Arriva una ventata di novità nel panorama editoriale italiano con CineMoi - Volti, storie e voci dal grande schermo, una rivista semestrale che si propone di raccontare il cinema al di là del semplice consumo, come forza attiva capace di plasmare il nostro sguardo sul mondo. Fondata da tre donne unite dall'amore per la settima arte - Michela Mancusi (Direttrice Editoriale), Antonella Mancusi (Vicedirettrice Editoriale) e Annamaria Gallo (Direttrice Responsabile) - la pubblicazione mira ad analizzare la struttura profonda del cinema, sospesa tra sogno e realtà, svelando l'impatto che film e autori esercitano sulla società contemporanea.
La presentazione ufficiale di CineMoi si terrà il 16 maggio all'Italian Pavillon dell'Hotel Le Majestic di Cannes, alle ore 16.00, in occasione del prestigioso festival. All'evento sono previsti interventi di voci autorevoli tra cui Paolo Mereghetti (Corriere della Sera), Michela Mancusi, Annamaria Gallo e Augusto Sainati, professore di Cinema presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
La rivista si distingue per un approccio che privilegia l'approfondimento e la riflessione, grazie al contributo di critici, autori e figure centrali della cultura cinematografica. "Custodire il territorio fragile e fertile dell'arte è l'origine di questo progetto", afferma Michela Mancusi, direttrice editoriale. "La rivista non si piega alla centralità, a ciò che chiede il permesso al trend, ai like, alle sideline. È uno spazio sospeso in cui la sala si oscura e la vita entra in scena con la parola scritta. Non una definizione, ma un patto con i lettori che credono ancora che il cinema sia un esercizio di libertà e sono pronti a difenderlo".
Ogni numero di CineMoi è pensato come un oggetto da collezione: 94 pagine, grafiche curate da Shibui Creative Studio, tiratura esclusiva di 10.000 copie e distribuzione mirata a festival, cineclub e sale d'essai, oltre a una rete di librerie selezionate. La rivista è distribuita gratuitamente, per favorirne l'accessibilità a un pubblico di veri appassionati.
"Dirigere CineMoi significa per me trasformare quella visione artistica in uno spazio di libertà oggi sempre più raro. Il mio impegno è fare della rivista un luogo dove la velocità cede il passo all'approfondimento e la critica riprende il suo ruolo necessario, quello di scandagliare il presente. Siamo convinte che il cinema non sia un semplice prodotto di consumo o spettacolo, ma una necessità civile e un atto di fiducia nel mondo che merita di essere raccontato con coraggio, lontano dalle logiche del consenso facile", sottolinea Annamaria Gallo, direttrice responsabile.
Il primo numero, già in uscita da dicembre 2025, dedica la copertina a Toni Servillo, immortalato dal fotografo Gianni Fiorito. I contenuti spaziano dall'analisi dell'eredità dei grandi maestri come Pasolini, Visconti e De Sica, a quella di protagonisti contemporanei come Di Costanzo, Maresco e Sorrentino. Spazio anche alle registe Maya Deren ed Elvira Notari, oltre a contributi fotografici e artistici di Gianni Fiorito e Tellas, creando così un ponte tra storia, presente e futuro del grande schermo.
CineMoi si candida a diventare un punto di riferimento per chi cerca nel cinema non soltanto intrattenimento, ma anche una leva sociale e culturale, offrendo un nuovo spazio di riflessione e analisi destinato agli appassionati e ai professionisti del settore.
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