“L’immagine è quella di strade piene e negozi vuoti. Come se la simulazione dell’acquisto sostituisse l’acquisto, un Natale angustiato. Mai come quest’anno è stato fondamentale scambiarsi gli auguri. Le feste sono già particolari per chi è in condizioni sensibili, quest’anno abbiamo avuto tutti l’idea di essere malati e privati di qualcosa, come se l’Italia vivesse in un cono d’ombra, siamo un Paese in crisi e si sente”. “Una parte crescente della società italiana, i più giovani cammina nelle sabbie mobili. La crisi di oggi arriva dal liberismo, ciò che ha trasferito la ricchezza, una distribuzione verso l’alto, oggi la ricchezza finanziaria è venti volte più del Pil. Quest’economia virtuale produce effetti catastrofici e una crisi pagata dai ceti medio bassi, coloro che non hanno goduto dei benefici di quella speculazione”. E’ questo il commento di Nichi Vendola alla contrazione dei consumi natalizi in una lunga intervista a Tgcom24.
Nichi Vendola, "Un Natale angustiato"
“L’immagine è quella di strade piene e negozi vuoti. Come se la simulazione dell’acquisto sostituisse l’acquisto, un Natale angustiato. Mai come...
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