Per poter avere un risarcimento bisogna costituirsi parte civile nella vicenda che ha come imputato il comandante, sulla responsabilità del quale mi pare che non ci siano molti dubbi. Queste le parole dell’avvocato Nino Marazzita, incaricato di seguire le pratiche legali per il risarcimento dei danni dei passeggeri della nave Costa Concordia, a Tgcom24. Io ho avuto l’incarico per far risarcire le persone che hanno avuto danni. Per farlo, però bisogna tener conto di tutta una serie di cose: ad esempio la Parmegiani aveva una collezione di moda storica che è andata persa. Nel computo del risarcimento, poi, va tenuto presente anche il cosiddetto danno biologico. Eventuali gioielli, che spesso in questi viaggi vengono portati per non lasciarli a casa. C’è inoltre la valutazione dei soccorsi. Insomma, c’è molto da approfondire e da indagare. Tutte le barche sono assicurate, quasi sempre con compagnie straniere. Il minimo risarcimento, solo per il danno biologico, credo che siamo intorno ai 500mila euro a testa, poi vanno aggiunti i danni materiali.
Nino Marazzita, "La valutazione del risarcimento non è cosa semplice"
Per poter avere un risarcimento bisogna costituirsi parte civile nella vicenda che ha come imputato il comandante, sulla responsabilità del quale mi pare...
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