Sono stati attimi terribili. Io con il mio lavoro sono abituato ma questa volta ero dall’altra parte. Queste le parole del vigile del fuoco Paolo Rona, superstite della Costa Concordia, a Tgcom24. Gli aiuti non sono stati efficienti. Io ero con mia moglie e alcuni amici conosciuti lì. C’era un ragazzo portatore di handicap sulla carrozzina che abbiamo dovuto portare da soli dal ristorante fino al ponte e alla scialuppa. Tutti ci guardavano ma nessuno ci aiutava. Poi c’era una voce che parlava a nome del comandante e che cercava di rassicurarci. Prima di dare il segnale di allarme sono passati 40-50 minuti. Utilizzavano messaggi in codice che in pochissimi capivano. Dopo aver portato mia moglie e altre persone dalle suore sono andato dal medico del Giglio e gli ho detto che ero un vigile del fuoco e che ero a sua disposizione. Lui mi ha abbracciato e insieme abbiamo iniziato a rianimare qualche persona. Non dimenticate quello che è successo. La Costa Crociere ha migliaia di persone a bordo. Se tutto il suo personale è così impreparato è meglio che chiudano. Mi ha fatto male ieri sentire il Comandante che in un’intervista continuava a dire bugie. Io sono stato uno degli ultimi a salire sulla scialuppa e lui sulla nave non c’era.
Paolo Rona, "Se tutto il suo personale è così impreparato è meglio che chiudano"
Sono stati attimi terribili. Io con il mio lavoro sono abituato ma questa volta ero dall’altra parte. Queste le parole del vigile del fuoco Paolo Rona,...
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