Lo sviluppo internazionale di Piquadro passa anche dall’Italia. Con l’apertura di una boutique a Forte dei Marmi e le due recentissime di Firenze e Venezia, il marchio bolognese di pelletteria tech-design incrementa ancora la sua visibilità con vetrine nelle città italiane più amate dal turismo internazionale.
Tre location di grande flusso quelle scelte per i nuovi punti vendita: la boutique di Venezia è situata alle Mercerie del Capitello, la principale via che collega San Marco alla zona di Rialto mentre il punto vendita di Firenze si trova in via Calimala, a 3 minuti da Piazza della Signoria e dagli Uffizi. A queste due prestigiose città, oggi si aggiunge il negozio Piquadro a Forte dei Marmi, nella centralissima via Mazzini, accanto alle boutique delle più prestigiose firme; il marchio bolognese punta così sulla perla della Versilia, in quanto luogo di villeggiatura preferito dal jet set nordeuropeo.
Dopo l’inaugurazione della boutique in rue Saint Honoré a Parigi, prosegue quindi la strategia di sviluppo del retail diretto con punti vendita di grande prestigio e visibilità internazionale. A questo si affianca un contemporaneo incremento della presenza in Asia con l’imminente apertura all’interno del grandioso China World Mall di Pechino e in altre due città cinesi di secondo livello.
«L’apertura della boutique di Forte dei Marmi si inserisce all’interno di una consistente strategia di espansione retail attraverso monomarca che sta dando soddisfacenti risultati» commenta Marco Palmieri, Presidente e Amministratore Delegato di Piquadro. «Le vendite in crescita like for like nei negozi di proprietà dimostrano la validità della scelta di allocare ingenti risorse sul retail diretto. Inoltre, aperture in città come Parigi, Firenze, Venezia e appunto Forte dei Marmi contribuiscono significativamente alla visibilità del marchio a livello internazionale e quindi allo sviluppo della notorietà e dell’immagine di Piquadro al livello globale».
Il flagship toscano è stato progettato dall’architetto Karim Azzabi che è anche autore della futuristica sede Piquadro in provincia di Bologna. Il concetto base al quale Azzabi si è ispirato rimanda all’idea di un bozzolo definendo un format espositivo unico e originale in cui gli elementi costitutivi della struttura interna sono fasce che rivestono le pareti come costole e fungono anche da elementi espositivi. Sia mensole che cassettiere emergono infatti da tali “costole” è in esse è integrata anche l’illuminazione, affidata a led di intensità variabile posti sia in senso trasversale sia in senso longitudinale e inseriti in “stalattiti” che scendono dal soffitto. Il risultato è uno spazio espositivo luminoso e innovativo che rispecchia l’indole tecnologica di Piquadro.
L’esperienza d’acquisto all’interno dello spazio è arricchita dalla possibilità di interagire con il prodotto in esposizione attraverso una speciale applicazione per iPhone che si interfaccia con un monitor all’interno del negozio. Grazie a questo software, realizzato in collaborazione con Vodafone, il personale di vendita può mostrare sullo schermo tutte le caratteristiche del prodotto, le varianti di colore e i test di qualità semplicemente leggendo con lo smartphone il codice a barre che si trova sul prodotto.
All’interno della nuova boutique è inoltre disponibile la linea Sartoria, ovvero la collezione made in Italy di Piquadro personalizzabile su ordinazione. Nel negozio al numero 15 di via Mazzini si trova infatti un corner ad hoc completo di iPad per la configurazione dei prodotti da realizzare così come creati dal cliente selezionando il modello, il pellame, il colore, le finiture in metallo e il filo per le cuciture.
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