Si è conclusa con grande entusiasmo la prima edizione di CREDO2026 - Christian Music Forum, il primo forum nazionale dedicato alla musica cristiana contemporanea, che ha animato Bologna il 5 e 6 ottobre riunendo artisti, educatori, operatori musicali e professionisti della comunicazione per una serie di incontri, workshop e panel rivolti a esplorare il ruolo della musica nella società e nella pastorale moderna.
L'appuntamento, ospitato presso il Sympò, ha raccolto un'importante partecipazione e ha testimoniato come sia sempre più sentita la necessità di aprire uno spazio stabile di dialogo e confronto sui linguaggi e sulle trasformazioni della musica cristiana. Tematiche quanto mai attuali, quali il rapporto tra intelligenza artificiale e creatività, l'utilizzo della musica come strumento educativo e pastorale, le relazioni tra artisti e case discografiche e il ruolo centrale della worship music, sono state al centro di riflessioni che hanno coinvolto un pubblico curioso e attento.
Durante le due giornate di forum, sono stati assegnati riconoscimenti speciali ad Angelo Maugeri, Valerio "Lode" Ciprì del GEN ROSSO e Don Giosy Cento: un tributo ai loro lunghi percorsi e contributi alla scena musicale cristiana.
Un momento di grande coinvolgimento ha caratterizzato la serata del 4 ottobre in Piazza Maggiore, con il Concerto per San Petronio che ha radunato migliaia di persone, unite dalla musica e dalla voglia di festeggiare. Sul palco si sono alternati nomi come Tu sei Bellezza, Carolina Bongiovanni, Controtempo con Mauro Giusti, Le Verdi Note dell'Antoniano, il Piccolo Coro "Mariele Ventre", Kantiere Kairòs, Debora Vezzani, Reale e The Sun. L'evento è stato condotto da Le Verdi Note dell'Antoniano insieme a Enrico Brizzi. Il pubblico ha fatto sentire la propria partecipazione cantando e ballando fino allo spettacolo di luci finale dedicato a San Petronio, arricchito dalla regia di Andrea Marco Ricci e dal doppiaggio di Stefano De Sando.
Con questa edizione, CREDO2026 si propone di diventare un appuntamento annuale, favorendo la nascita di nuove collaborazioni tra il mondo ecclesiale e quello musicale e promuovendo la crescita della musica cristiana contemporanea come valore condiviso e strumento di dialogo culturale.
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