Ci sono solo un bianco e un nero. Un tavolo. Una bibbia. Un giornale. Un paio di occhiali. Un taccuino e una matita. C’è un antefatto: il nero ha strappato il bianco al suo destino suicida, lo ha salvato dal suo intento di gettarsi sotto un treno, il Sunset Limited. McCarthy elimina gli orpelli narrativi, l’ambientazione, i plumbei paesaggi apocalittici dei suoi romanzi e lascia solo un tavolo e due volti, un bianco e un nero, a cui tocca riproporre la stessa millenaria domanda: perché salvare una vita? a che vale la vita? Sunset Limited è un «romanzo in forma drammatica». Dialogo puro. Batti e ribatti allo stato grezzo. Il bianco vuole morire. Il nero vuole salvarlo. Cormac McCarthy è uno degli scrittori più importanti dell’America di Obama. Suo il romanzo Non è un paese per vecchi portato sullo schermo dai fratelli Coen; suo il romanzo Cani selvaggi, anche questo diventato film con il titolo Passione ribelle, per la regia di Billy Bob Thornton; suo il romanzo La strada, vincitore del premio Pulitzer per la narrativa e anch'esso trasposto in pellicola (The Road, per la regia di John Hillcoat). Un grande testimone dell'America e dei nostri tempi.
Lo spettacolo, diretto da Andrea Adriatico dopo la scorsa stagione interamente dedicata dal regista a Samuel Beckett, viene portato sulle scene per la prima volta in Italia, con la traduzione di Stefano Casi.
Ad accompagnarlo nella scoperta di McCarthy uno degli attori più affascinanti del cinema italiano, Stefano Dionisi, al suo debutto teatrale dopo essere stato protagonista in 60 opere tra film e fiction e dopo aver dato il volto a Il partigiano Jonny e Farinelli, voce regina, opera che gli valse il David di Donatello.
In scena, con Dionisi, Mambaye Diop, di origine senegalese, che ha al suo attivo alcuni lavori con Alessandro Piva (Hospital – Chirurgia d’urgenza), Gianluca Tavarelli (Le cose che restano), Cinzia Th. Torrini (Tutta la verità) e Riccardo Grandi (Tutto l’amore del mondo).
Il progetto produttivo segna anche la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bologna e Teatri di Vita, casa dell’anima teatrale contemporanea, che hanno scelto di avvicendare questo spettacolo nei loro cartelloni.
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