Il confronto sull’orario e sul servizio ferroviario regionale, condotto nei mesi scorsi attraverso una serie di incontri e tavoli congiunti fra Trenitalia, la società di trasporto del Gruppo Ferrovie dello Stato, gli Assessorati Regionali ai Trasporti e le Associazioni dei Consumatori, sta per produrre i primi e concreti risultati. Dal prossimo 26 marzo torneranno infatti a viaggiare 16 treni interregionali, cancellati con l’orario generale dello scorso 11 dicembre: fra Milano e Ventimiglia (2 treni), fra Milano e Albenga (4 treni), fra Genova e Bologna/Rimini/Ravenna (4 treni), fra Torino e Bologna/Ancona (4 treni), fra Torino e Bologna (2 treni). Inoltre, saranno istituiti tre nuovi collegamenti feriali tra Lucca e Pisa, saranno introdotte nuove fermate ad alcuni treni regionali ed effettuate una serie di piccole ma significative modifiche (135 provvedimenti tecnici in tutta Italia) destinate a migliorare la puntualità dei treni locali sulle più frequentate direttrici.
Le variazioni all’orario 2006 di Trenitalia recepiscono alcune delle richieste formulate dalle Associazioni dei Consumatori, sono state concertate insieme alle Regioni interessate e confermano quella flessibilità già annunciata da Trenitalia nel dicembre scorso. Una capacità di apportare modifiche in corso d’opera che condurrà il prossimo 18 giugno ad attuare ulteriori variazioni, finalizzate a incrementare puntualità e regolarità del servizio e adattarlo sempre di più alle esigenze della clientela pendolare e turistica. Il proficuo confronto di queste settimane ha infine sancito un nuovo modus operandi che proseguirà e sarà adottato per l’elaborazione del prossimo orario generale la cui validità, altra novità assoluta, decorrerà dal 17 settembre 2006, prima dell’apertura dell’anno scolastico 2006/2007.
Queste, in sintesi, alcune delle principali novità in vigore dal 26 marzo. Il ripristino di alcuni collegamenti diretti fra Genova – Bologna – Rimini e fra Torino – Bologna – Ancona non sottoporrà più i viaggiatori all’obbligo di cambiare treno a Piacenza, lasciando tuttavia loro la possibilità, che diventa quindi una libera scelta, di proseguire da Piacenza utilizzando treni Intercity. Il ripristino di quattro collegamenti diretti (2 in entrambe le direzioni) fra Milano e Albenga e di due fra Milano e Ventimiglia (1 in entrambe le direzioni) si associa alla diminuzione di circa 20 minuti dei tempi di percorrenza di 11 treni fra Milano e Genova, instradati non più su Novi Ligure. Contemporaneamente saranno istituite delle nuove corse ferroviarie fra Novi Ligure e Tortona.
In Toscana saranno istituiti tre nuovi collegamenti tra Lucca e Pisa, mentre tra Milano e Bologna, sarà istituita una fermata a Lodi (17.42) al treno in partenza da Milano alle 17.15; posticipato di 7 minuti l’orario di partenza del treno 20427 per Piacenza, e spostata la partenza del treno R 23099 delle 18.55 da Milano Porta Romana a Milano Lambrate, con partenza alle 18.50 e un nuovo nome: R 20409, aumentando così l’offerta di una stazione particolarmente strategica per il pendolarismo lombardo. Numerosi infine, e distribuiti in varie regioni d’Italia, gli aggiustamenti di orario di treni utilizzati dai pendolari, al fine di migliorarne la puntualità e soddisfare il più possibile le esigenze rappresentate nei confronti di queste settimane.
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