A San Giorgio del Sannio, comune di circa 10mila abitanti della provincia di Benevento, seppur sconosciuta ai più, vi è una grande tradizione di pattinatori che portano alto il nome della Jolly Skate, loro società agonistica di appartenenza, in giro per il mondo.
Non tutti sanno, infatti, che nel comune sannita la tradizione dei pattini su ruote non è un qualcosa di recente ma affonda le radici nel passato e può vantarsi di essere stata, nonostante mille difficoltà, la prima realtà nel panorama del pattinaggio a nascere al di sotto di Roma. L'impegno di tante persone, nonostante l’incuria delle varie amministrazioni che si sono susseguite negli anni, ha consentito di raggiungere risultati di valore assoluto: ormai nella bacheca della Jolly Skate i titoli italiani ed europei non si contano più e comincia a scarseggiare anche quello per i titoli iridati. Tutto ciò, ribadiamo, con la totale assenza di aiuto istituzionale e la sola forza dei membri dell'Asd Jolly Skate che ogni anno si rimboccano le maniche per far si che un minimo di 40 ragazzi possano seguire la propria passione e al contempo vivere lo sport in maniera sana e agonistica.
Una delle protagoniste del pattinaggio sangiorgese è certamente Gaia Mauriello, vicecampionessa Europea Juniores in carica e che da domani sarà a Friburgo in Germania per cercare di raggiungere quel traguardo che lo scorso anno le è sfuggito di un soffio: "C'è tanta ansia ma vado li con maggior forza rispetto allo scorso anno visto che ora mi sento pronta a vincere" dichiara la giovane campionessa. "Il testa a testa sarà con la stessa avversaria della precedente edizione: ci sarà battaglia fino alla fine ma questa volta voglio spuntarla io. Le Olimpiadi? Sarebbero una bella soddisfazione ma purtroppo la nostra Federazione non ci rientra: un vero peccato vista la forza dell'Italia in questa disciplina. Io punto agli Europei per altri due anni dopodiché l'occhio sarà rivolto al Mondiale. Voglio continuare sia a pattinare che a studiare in modo da poter avere scelta nel mio futuro sia come atleta che come donna".
Già le Olimpiadi: una passerella che al pattinaggio su ruote è al momento "vietata" dal CIO ma che dalla prossima edizione nel 2020 potrebbe essere introdotta come disciplina "dimostrativa" per poi entrare a far parte stabilmente delle discipline olimpiche a partire dal 2024. La decisione di non includere il pattinaggio su ruote alle Olimpiadi è uno dei misteri dello sport moderno così come ci conferma Graziella De Simone, allenatrice di Gaia e di altri giovani campioni e campionesse: "L'Italia è la nazionale più forte al mondo nel pattinaggio. Nella nostra federazione ci sono varie discipline tra le quali lo skateboarding. Quest'ultima è stata inserita nella prossima edizione delle Olimpiadi e la speranza è che, facendo parte della stessa federazione, si possano inserire anche le altre discipline fin dall'edizione del 2020: purtroppo non ci resta che aspettare la decisione del CIO. Forse la cosa che ci rattrista di più è che siamo lasciati, specie nel Sud Italia, al nostro destino: le istituzioni non ci aiutano e reperire fondi per portare avanti la nostra attività si fa sempre più difficile. Il solo reperimento delle strutture idonee per allenamenti e gare è già un’impresa ardua: qui a San Giorgio riusciamo ogni anno, grazie agli sforzi della nostra Jolly Skate, a portare avanti il pattinaggio superando difficoltà immani grazie solo alla nostra forza di volontà e all'entusiasmo dei nostri atleti. Credo che ci dovrebbe essere maggiore attenzione per uno sport che, sul nostro territorio, produce campioni di valore assoluto e che porta molti atleti a trasferirsi qui da grossi centri come Napoli per poter praticare il proprio sport preferito. Non reclamiamo chissà cosa ma credo fermamente che una associazione sportiva che produce annualmente campioni italiani, europei e mondiali debba avere la giusta attenzione e il giusto rispetto da parte di tutti".
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