Dopo aver conquistato la vittoria sul bagnato nella gara inaugurale di questo circuito la scorsa stagione, Valentino Rossi spera di ottenere lo stesso risultato, ma in condizioni diverse. La pioggia torrenziale di un anno fa è stata lo scenario di una delle vittorie più eclatanti della carriera di Rossi ma ora, potesse scegliere, il Campione del Mondo opterebbe per un modo più normale per imporre il suo sigillo alla gara di domenica. “Di tutte le vittorie della mia carriera quella della Cina l’anno scorso è stata la più inaspettata, visti i problemi sofferti nel fine settimana e la pioggia il giorno della gara,” ha detto Rossi che, con il quarto posto in Turchia è diventato il pilota con il maggior numero di punti all’attivo della storia. “Era la prima vittoria con la Yamaha sul bagnato, quindi è stata speciale, però quest’anno preferirei davvero un Gran Premio asciutto. La versione 2006 della M1 non è andata bene come avevamo sperato nelle prove sul bagnato in Turchia e inoltre abbiamo bisogno di fare più chilometri possibile sull’asciutto per mettere a punto la moto come mi piace”.
Il tracciato cinese, come quello turco, è stato disegnato di Hermann Tilke, ma ricorda maggiormente quello malese di Sepang, sempre opera dell’architetto tedesco, nelle curve strette e nei lunghi rettilinei che, secondo Rossi, rendono ancora più importante la capacità del pilota di trovare la messa a punto per la moto. “L’anno scorso la mia prima impressione della pista è stata molto positiva ma poi mi sono reso conto che non è divertente come mi aspettavo,” spiega l’italiano. “In realtà è poco filante e tecnica, una pista molto “da Formula 1” dove i piloti devono faticare duramente per trovare gli assetti migliori per la moto. Non è l’ideale per la MotoGP, è molto impegnativa e mette a durissima prova sia i piloti sia i mezzi”.
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