e la manche d’apertura del Warn Trophy Italia 2012 a Valmozzola è stata, a detta di molti, una fra le più impegnative di tutte le stagioni agonistiche del campionato italiano di fuoristrada estremo organizzato dalla DeadDogs Promotion di Riccardo Pisani (in collaborazione con Fiamma Fuoristrada), la tappa svoltasi nel week end del 12 e 13 Maggio in quel di Varano de Melegari, in provincia di Parma, non è stata certo da meno.
Tracciati off road al limite del ribaltamento con varianti extreme da percorrere fra greti di torrente e fangaie sono stati protagonisti della due giorni del Warn Trophy che ha visto ai nastri di partenza ben 21 equipaggi (6 “Extreme” e 14 “Limited 38” oltre al Suzuki di Matteo Passafonti e Paolo Ghittoni in gara per testare il mezzo in vista delle prossime manche) pronti a sfidarsi per conquistare la vittoria finale.
Una gara caratterizzata da percorsi a girone (con 5 giri sabato e 3 domenica da effettuare in senso contrario) e da un prologo spettacolo che ha impegnato sin da subito mezzi e piloti fra gli applausi del pubblico presente. A conquistare la vittoria di questa manche che ha messo a dura prova tutti gli equipaggi allo start - anche per le particolari condizioni atmosferiche del week end con caldo afoso sabato e pioggia e basse temperature domenica – sono stati Grafas/Donati su Wrangler TJ davanti a Alberto Fortunati & Diego Bacchettini (Team Adventure Trocia), sempre con TJ, e a Girolamo Rocca (navigato dal figlio Mario) per il Team Spider.
Una sfida a dir poco agguerrita in casa Jeep, con 3 Wrangler performanti e ben equipaggiati, che alla fine della due giorni ha consegnato il podio di tappa al Team Ciani Renegade Verde che è ora saldamente al comando della classifica provvisoria “Limited 38” con 40 punti. Tra le fila dell’ “Extreme”, la vittoria sui percorsi allestiti nella Tenuta Oppici di Varano de Melegari è andata a Ivan Brandimarte e Massimiliano Ferranti, su tubolare Jimmys 6.0 V8 (37 punti nella generale) davanti a Blindobot del Team Pizzorne e al Team Rutam 4x4. New entry di questa manche, Giorgio Virag e Alberto Marro (Team Virag) con un Land Rover 2.5 TD5 equipaggiato Corsetti Engineering alla loro prima esperienza con il Warn Trophy Italia e Marco Bertoni e Luca Mazza, per il Team Rutam 4x4, su Proto Mog 4.3 Vortec V8.
Rientro nelle competizioni targate DeadDogs dopo alcuni anni di assenza, invece, per Roberto Roveri e Matteo Zampieri, su TJ 5.3 V8, autori di una buona prova nella giornata di sabato. Da segnalare infine la prima partecipazione ufficiale ad una gara del WTI di Patrizia Bonfà, navigata da Pier Ravetta, alla guida di un YJ 5.2 V8 con i colori del Team Jeepers Milano. L’assolata giornata di sabato (con temperature che hanno superato i 30 gradi) ha preso il via con i ventuno equipaggi allo start della prova speciale che li ha visti destreggiarsi fra passaggi laterali e salite con pendenze impossibili prima di spostarsi sul lungo tracciato di 8 chilometri da affrontare 5 volte. Ottima la PS di Enrico Grafas e Paolocarlo Donati che sin dai primi metri di gara si sono dimostrati ben intenzionati a difendere la vittoria conquistata a Valmozzola completando il prologo in 1’07” (tre secondi più veloci del Team BDS).
A dar filo da torcere al Team Ciani Verde sono stati Fortunati e Bacchettini (Adventure Trocia) che hanno guidato alla perfezione il loro TJ motorizzato 4.0 preparato dalla Acerni Racing. Buona prestazione anche per Girolamo Rocca, Paolo Ciani (navigato da Michele Vagnarelli) e Filippo Dolfi & Jacopo Baroni (su Proto Cosworth ex CIVF) che hanno fatto registrare fra i migliori tempi. Spettacolare il passaggio acrobatico degli equipaggi in gara nello stretto percorso a V da affrontare in salita che, dopo il capottamento del Team Protozoico, è diventato ancor più impegnativo richiedendo a piloti e navigatori manovre a dir poco azzardate e con winch per permettere l’uscita dei mezzi.
Se i proto 6.0 V8 del Team BDS e di Francesco Nano/Marco Magnani hanno sfruttato a pieno performance del motore per uscirne piuttosto facilmente, altri equipaggi – fra cui Team Orzetti, Off Road Garage e Jeep Tuning – hanno dovuto affrontare qualche difficoltà in più regalando però al pubblico uno spettacolo a prova di applausi. Da segnalare in questo primo giro tenacia e grinta di Stefano e Ettore Scaglione (padre e figlio) che alla guida del loro Wrangler, seppur attardati nella classifica giornaliera dal cronometro, sono riusciti a superare il passaggio di questo ripido canale dimostrando che grinta e determinazione sono sempre ottime alleate.
A conquistare la classifica provvisoria del sabato sono stati Brandimarte/Ferranti in 10h41’04” davanti a Blindobot Pizzorne (12h15’07”) e a Rutam 4x4 (12h48’37”) con SRM 4x4 (David Rippo e Sergio Moccia) al quarto piazzamento (ottimo debutto per il loro nuovo GR 4.3 Vortec “Spider Tube”). Noie meccaniche hanno invece causato il ritiro dei due proto del Team Doc Crawler: un principio di incendio, alla fine della tappa di sabato, ha costretto Francesco Nano e il suo navigatore ad abbandonare anticipatamente la gara rinunciando a punti preziosi per la classifica finale nonostante un ottimo start; problemi di surriscaldamento hanno invece suggerito a Wolmer Ducci, alla guida del tubolare monoposto anch’esso in gara con i colori del Team Doc Crawler, a rinunciare alla sfida di Varano dopo una performante prova speciale iniziale.
Nella “Limited 38” la pole di giornata è andata dunque a Grafas/Donati, che hanno saputo mantenere ottimi ritmi nonostante un ribaltamento ad inizio PS completando poi i 5 giri in 3h32’58” davanti ad Adventure Trocia (3h57’59”) e Team Orzetti (4h38’29”). I tracciati lunghi e impegnativi di sabato hanno messo a dura prova quasi tutti i mezzi partecipanti ad iniziare dal Suzuki 1.6 del Team Ciani Renegade Rosso che ha registrato la rottura di blocco differenziale, motorino d’avviamento e planetario; noie meccaniche anche per The Rock, proto motorizzato Land Rover Defender 200TDI che dopo un’ottima partenza è stato costretto a rallentare la corsa di Marco Ferrari e Devis Muzzi per la rottura dei bulloni dell’albero di trasmissione anteriore; rottura di un puntone difettoso a metà del secondo giro per il TJ 5.3 con assetto MB Corse del Jeep Tuning; noie infine anche per Dolfi & Baroni a metà del 5° giro così come per Marco e Matteo Molteni (Offroad Garage) per la rottura di verricello e frizione e per Patrizia Bonfà (serbatoio carburante out).
Nonostante le tre sfortunate forature ai pneumatici del loro Wrangler, i fratelli Giuseppe e Giovanni Orzetti hanno tagliato il traguardo di sabato in terza posizione davanti a Spider TJ. Sette su 21 (alcuni fuori gara per rotture altri per preservare i mezzi provati dalla tappa del sabato) gli equipaggi allo start di domenica che, causa anche la pioggia insistente, ha impegnato piloti e mezzi per tre dei 4 giri inizialmente stabiliti: a gareggiare solo la categoria “Limited 38” (che riunisce la Off Road e la Swamper del 2011) più agguerrita che mai. Su un terreno argilloso e scivoloso si sono affrontati Ciani Verde, Adventure Trocia, Orzetti, Spider, Dolfi, Ciani Red e Scaglione che hanno saputo dare grande spettacolo.
Manche ben amministrata da Enrico Grafas che ha così sapientemente portato a casa la vittoria di giornata in 1h17’13”; buone prove anche per Fortunati & Bacchettini al traguardo in 1h39’39”, tempo che ha permesso all’equipaggio di aggiudicarsi il secondo gradino della generale, e per Girolamo e Mario Rocca che hanno ben difeso il loro terzo posto. “ Sabato la rottura del giunto destro nella fangaia ci ha purtroppo rallentati nella corsa al traguardo – spiega Alberto Marro, navigatore del Team Virag – ma la gara è stata sicuramente fra le più belle a cui abbiamo partecipato. Impegnativa e forse non proprio adatta al nostro TD5 ma l’affiatamento fra me e Giorgio ci ha fatto affrontare e aggirare anche le difficoltà più grandi.
Domenica abbiamo preferito non gareggiare per evitare altre noie meccaniche, vista anche la pioggia, ma ci siamo divertiti a fare da spettatori e a fare una ricognizione a piedi per valutare il tracciato di gara e le tecniche migliori per affrontarlo….in vista di una prossima partecipazione al WTI!”. La rottura del differenziale posteriore 500 metri dopo la linea di partenza ha costretto il Team Orzetti a perdere qualche posizione nella generale di tappa (dove a fine gara si sono classificati 6) ma nonostante questo, per Giuseppe e Giovanni la manche di Varano è stata fra le più belle a cui hanno partecipato: “Impegnativa ma assolutamente divertente! Sicuramente la più difficile in assoluto fra tutte quelle disputate in tanti anni…ma da ripetere…Questo è il WTI che ci piace!”. Prossimo appuntamento con il Warn Trophy Italia il 2 e 3 Giugno a Sassello (Savona) per la terza tappa della stagione 2012.
Classifica WTI 2012 dopo 2^ tappa Varano de Melegari: EXTREME: Team BDS Brandimarte 37 pt; Team Tekno Auto 4x4 Protano 20 punti; Team Pizzorne Blindobot 17 pt; Team Rutam 14 punti; Team Acerni Salvatore 14 pt; Team Doc Crawler 11 pt; Team Tekno Auto 4x4 Santagata e Team SRM 4x4 10 pt; Team Tekno Auto Morsillo 7 pt; Team Doc 2 4 pt; Team Tekno Auto 4x4 Spadari 1 pt.
LIMITED 38: Team Ciani Renegade Verde 40 punti; Team Ciani Renegade Rosso 27 pt; Team Dolfi 21 pt; Team Adventure Trocia 18; Team Spider TJ 15 pt; Team Giosso 10 pt; Team Juba No Limits 7 pt; Team Offroad Garage e Team Orzetti 5 pt; Team Protozoico 2 pt; Team Fulminati, Team Jeep Tuning, Team Jimmy Ridimmi, Team Scaglione, Team Jeepers Milano, Team The Rock, Team Virag e Team Goe Secche 1 pt.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!