Dal 5 settembre sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay E i figli dopo di loro, il nuovo film scritto e diretto da Ludovic e Zoran Boukherma e tratto dal romanzo bestseller di Nicolas Mathieu, vincitore del Prix Goncourt 2018. Presentato in concorso all'81ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il film ha ottenuto il Premio Marcello Mastroianni per la straordinaria interpretazione di Paul Kircher.
Ambientato nella Francia degli anni Novanta, E i figli dopo di loro racconta il passaggio dall'adolescenza all'età adulta attraverso gli occhi di Anthony, quattordicenne che vive quattro estati nella provincia segnata dal declino industriale. Il paesaggio abbandonato di altiforni spenti fa da sfondo al desiderio di libertà e alle prime grandi illusioni, mentre la conoscenza di Stéphanie cambia il corso delle sue estati, segnando l'inizio di amori, sogni e scoperte capaci di imprimere un segno indelebile.
La storia segue non solo Anthony ma anche Hacine, giovane ribelle che finirà per intrecciare il proprio destino con quello degli altri protagonisti. Nel corso di quattro estati consecutive, il film affronta temi universali come il peso delle origini, le differenze sociali, i rapporti familiari e il difficile confronto con il futuro.
I fratelli Boukherma, pur rimanendo fedeli allo spirito del romanzo, scelgono una regia personale e intima: Abbiamo scelto di concentrare il racconto sulle quattro estati che scandiscono la crescita dei protagonisti, eliminando tutto ciò che accade al di fuori di quel tempo e di quel luogo. Heillange non è soltanto lo sfondo della storia: è una città dalla quale sembra impossibile fuggire e che rende tangibile il peso del determinismo sociale. Il loro sguardo si allontana dalla nostalgia degli anni Novanta e punta a restituire un'adolescenza universale con una dimensione romantica e profondamente cinematografica, tra musica e immagini evocative.
Paul Kircher, nel ruolo di Anthony, si distingue per una recitazione intensa e introspettiva, mentre Angelina Woreth dona mistero e fascino a Stéphanie, vista soprattutto attraverso lo sguardo del protagonista. Hacine, interpretato da Sayyid El Alami, incarna rabbia e senso di esclusione. Completano il cast Louis Memmi, Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche, nei panni dei genitori segnati dalla crisi economica.
Importante nel film anche il rapporto con il paesaggio, dove l'ambiente industriale in decadimento convive con una natura che rappresenta innocenza e possibilità. I registi spiegano: Pur partendo da un romanzo fortemente naturalistico, abbiamo cercato una regia fatta di musica, movimenti di macchina e immagini capaci di amplificare le emozioni dei personaggi, guardando al grande cinema americano di formazione senza rinunciare alle radici francesi del racconto.
E i figli dopo di loro è prodotto da Hugo Sélignac e Alain Attal, con colonna sonora di Amaury Chabauty e fotografia di Augustin Barbaroux, e vede la partecipazione di Chi-Fou-Mi Productions, Trésor Films, France 3 Cinéma e Cool Industrie. Distribuito in Italia da Fandango Distribuzione, porta sullo schermo un potente racconto di crescita generazionale, perfetto per chi cerca storie autentiche e profondamente umane.
E i figli dopo di loro: il film di formazione franco-italiano arriva su RaiPlay
Dal 5 settembre su RaiPlay il film di Ludovic e Zoran Boukherma, dal romanzo di Nicolas Mathieu, racconta quattro estati di crescita nella provincia francese.
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