Un connubio tra arte, tecnologia e intelligenza artificiale prende forma alla Biennale d'Arte di Venezia 2026 con Echo SommersiVo, una straordinaria installazione immersiva nata dalla collaborazione tra gli esperti AI di Cisco, il compositore e produttore Dardust, lo scenografo Paolo Fantin e H-FARM. L'opera, ospitata nel Padiglione Venezia e curata da Giovanna Zabotti, sarà accessibile fino al 22 novembre 2026 offrendo ai visitatori un viaggio multisensoriale innovativo.
Echo SommersiVo permette agli spettatori di immergersi in un'esperienza unica dove i ricordi personali di Venezia diventano parte attiva dell'opera. Grazie a tecnologie basate su AI, le parole e i racconti condivisi dai visitatori vengono integrati nell'elemento sonoro dell'installazione, generando effetti visivi coinvolgenti e dando vita a un flusso emozionale e collettivo che si evolve costantemente.
L'installazione trasforma ogni contributo individuale in materia della narrazione artistica, invitando chi attraversa il Padiglione Venezia a lasciare un proprio ricordo: l'intelligenza artificiale interpreta ogni testimonianza, la fonde nell'ambiente sonoro-visivo e contribuisce così alla composizione di una storia plurale e condivisa.
Sottolinea Gianpaolo Barozzi, Vice President & Chief Technology Officer, People, Policy & Purpose di Cisco: L'arte è qualcosa di innato per l'uomo. Con Dardust, Paolo Fantin e H-FARM abbiamo deciso di esplorare le possibilità della collaborazione tra esseri umani e AI, facendo dell'AI una parte integrante del processo creativo. Echo SommersiVo ci ha dato un'occasione unica per capire confini e potenzialità in questo ambito e potremo applicare ciò che abbiamo compreso nel nostro contesto lavorativo.
La curatrice del Padiglione Venezia, Giovanna Zabotti, aggiunge: Nella tradizione del Padiglione Venezia e nella missione stessa della Biennale, abbiamo voluto sperimentare e creare un progetto come "Note Persistenti" uno spazio di dialogo tra artisti, architetti, progettisti, ingegneri, intelligenze creative e tecnologiche. Per questo desidero ringraziare in modo speciale Cisco e H-Farm, che non sono stati semplicemente partner, ma parte attiva di questa costruzione collettiva, aiutandoci a creare un progetto in cui arte e tecnologia non si sovrappongono, ma si ascoltano reciprocamente per dare voce alla parte più umana e poetica.
Echo SommersiVo non si limita all'evento veneziano: le informazioni ottenute dall'interazione tra visitatori, AI e arte saranno utilizzate da Cisco per perfezionare il design degli spazi di lavoro e lo sviluppo organizzativo globale, valorizzando nuove prospettive sulla collaborazione tra uomo e intelligenza artificiale. Elementi dell'installazione saranno inoltre replicati negli uffici Cisco in tutto il mondo, rafforzando così la connessione tra tecnologia e creatività anche nell'ambiente professionale.
La Biennale d'Arte di Venezia si conferma così piattaforma unica dove arte, innovazione e intelligenza artificiale possono contaminarsi, offrendo al pubblico esperienze dal profondo valore culturale, emotivo e tecnologico.
Echo SommersiVo: l'installazione immersiva di Cisco, Dardust e HFARM alla Biennale 2026
Echo SommersiVo è la nuova installazione immersiva di Cisco, Dardust, Paolo Fantin e HFARM alla Biennale d'Arte 2026, che unisce AI, tecnologia e arte.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!