A Genova nasce la Fondazione Il Secolo XIX, con l'ambizioso progetto di trasformare 140 anni di storia del quotidiano ligure in un archivio digitale unico nel panorama editoriale italiano, completamente integrato con l'intelligenza artificiale.
Nel corso della presentazione, ospitata a bordo della MSC Grandiosa e intitolata "Tre miliardi di parole. Una storia che continua", hanno partecipato numerose autorità nazionali e locali, tra cui i Ministri Paolo Zangrillo, Tommaso Foti, Gianmarco Mazzi, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la Sindaca di Genova Silvia Salis. L'evento ha sancito l'avvio di un percorso che punta a custodire e valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale del quotidiano, tra i più antichi d'Italia.
Opera principale della Fondazione è Archivio Vivo, un database digitale che renderà accessibili circa tre miliardi di parole, due milioni di pagine e oltre dieci milioni di articoli pubblicati dal Secolo XIX in 140 anni di storia. Integrando intelligenza artificiale e tecnologie semantiche, la piattaforma permetterà una consultazione innovativa e intelligente delle fonti, favorendo la ricerca, la conoscenza e la connessione tra persone, luoghi ed eventi di Genova, della Liguria e dell'intero Paese.
"La cultura ha valore quando è accessibile, condivisa e capace di dialogare con il presente. Con la Fondazione Il Secolo XIX vogliamo preservare un patrimonio straordinario di memoria collettiva e, al tempo stesso, renderlo uno strumento vivo e fruibile attraverso le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Archivio Vivo rappresenta una sfida culturale prima ancora che tecnologica: trasformare 140 anni di storia, raccontati dalle pagine del Secolo XIX, in una risorsa aperta alla ricerca, alla conoscenza e alle nuove generazioni. Grazie alle tecnologie digitali e all'intelligenza artificiale, la memoria non sarà più soltanto conservata, ma potrà essere esplorata, interrogata e valorizzata in modi nuovi, contribuendo a rendere il nostro patrimonio culturale un investimento per il futuro", ha dichiarato Alberica Brivio Sforza, Presidente della Fondazione.
La digitalizzazione delle annate dal 1886 al 1955 è già terminata e saranno presto consultabili online grazie al sostegno del PNRR e del Ministero della Cultura. Seguiranno le annate dal 1956 al 2001 e gli ultimi 25 anni già archiviati digitalmente, per un investimento complessivo che supera il milione di euro equamente ripartito tra pubblico e privato.
Archivio Vivo pone Il Secolo XIX come prima testata italiana a disporre di un archivio integralmente digitalizzato, interattivo e consultabile tramite intelligenza artificiale. Non si tratta solo di riproduzione: la piattaforma permetterà di ricostruire connessioni tra protagonisti, avvenimenti, temi e luoghi, offrendo strumenti innovativi a storici, ricercatori, scuole e cittadini interessati a comprendere in profondità la storia locale e nazionale.
"Vogliamo restituire alla comunità un patrimonio che appartiene alla storia di tutti. Le pagine del Secolo XIX raccontano oltre 140 anni di vicende, trasformazioni e persone che hanno contribuito a costruire l'identità di Genova, della Liguria e del Paese. La nostra sfida è fare in modo che questa memoria non sia soltanto conservata, ma diventi accessibile, viva e capace di generare nuova conoscenza. Per questo vogliamo costruire una rete di collaborazioni con istituzioni culturali, università, enti territoriali, associazioni e imprese, mettendo in relazione archivi, competenze ed esperienze. Crediamo che la memoria sia un bene comune e che renderla fruibile, soprattutto attraverso le opportunità offerte dall'innovazione digitale, significhi offrire a cittadini e nuove generazioni strumenti per comprendere le proprie radici, leggere il presente e immaginare il futuro", aggiunge Barbara Grosso, Direttore Generale della Fondazione.
Il progetto rappresenta un'innovazione per la cultura e la formazione: i materiali digitalizzati supporteranno mostre, pubblicazioni, podcast, percorsi didattici e nuove narrazioni legate al territorio, rafforzando il legame con Genova, la Liguria e il suo ricco retaggio. La piattaforma sarà pensata per un'utenza ampia, dagli studiosi agli studenti, fino a chiunque voglia esplorare il passato o comprendere meglio il presente.
"Archivio Vivo vuole diventare uno strumento strategico per raccontare Genova e la Liguria attraverso prospettive nuove, valorizzando storie, immagini, protagonisti ed eventi che hanno contribuito a costruirne l'identità e il patrimonio materiale e immateriale. La nostra ambizione è costruire progressivamente un vero e proprio Ecosistema della Memoria, capace di mettere in rete archivi pubblici e privati, istituzioni culturali, università, enti territoriali, fondazioni e imprese. Un patrimonio condiviso che, grazie all'innovazione digitale, possa generare nuove occasioni di promozione del territorio aprendo importanti opportunità anche per il turismo culturale, offrendo nuovi percorsi di scoperta e narrazione", conclude Barbara Grosso.
La nascita della Fondazione Il Secolo XIX e del suo Archivio Vivo segna così una tappa fondamentale nel racconto della storia italiana attraverso l'innovazione digitale, valorizzando un patrimonio che diventa finalmente accessibile e dinamico per tutta la collettività.
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