Dopo la sensazionale discesa di metà anno che ha visto Olof Sundström e Martin Letzter scendere dall'Everest con i propri sci, ora il duo svedese si accinge all'ultima impresa prima di completare l'ideale circuito delle Seven Summits: il nuovo obiettivo sono i 4.897 metri del Mount Vinson in Antartide. Ma facciamo un passo indietro. Nelle loro imprese scialpinistiche i due giovani sciatori sono stati equipaggiati da Dynafit, e in particolare nella conquista dell'ultima vetta himalaiana, ai loro piedi hanno avuto gli sci Seven Summits, gli ultimi nati nella casa del leopardo delle nevi. Non solo sci, perché i due scandinavi hanno calzato gli scarponi Dynafit Aero Speed e l'abbigliamento di cui hanno usufruito è stato confezionato appositamente nei laboratori Dynafit: una soluzione ad hoc studiata per rispondere alle esigenze tipiche delle spedizioni himaliane. Attualmente Olof e Martin si trovano in Antartide dove sono giunti da Santiago il 15 Novembre scorso dopo un viaggio a bordo di un aereo militare russo Ilvushin IL-76. La seconda parte della trasferta prevede un altro volo con un Twin Otter fino ai piedi dell'Ellisworth Mount e da qui la spedizione vera e propria prenderà il via attraverso il ghiacciaio del Brascomb.
Il Mount Vinson è l'ultima tappa del nostro tour della Seven Summits hanno sottolineato Olof e Martin prima di partire e averlo realizzato con gli sci ci rende particolarmente orgogliosi per aver contribuito allo sviluppo tecnico dello sci alpinismo. Tuttavia, se la soddisfazione deve ancora premiare Olof Sundström e Martin Letzter, la previsione per le condizioni meteo che troveranno è piuttosto preoccupante: potrebbero arrivare ai 4.897 metri della vetta nei primi giorni del 2007 e festeggiare il nuovo anno a 40C sotto zero e con il pericolo di improvvise tempeste di neve..
Il circuito delle Seven Summits è composto dalla vette più alte dei sette continenti ed è composto oltre che dal Vinson, dal'Aconcagua (6.962 metri) in sud America, dalla vetta del Denali (6.194 metri) in nord America, dal monte Elbrus (5.621 metri) nel Caucaso, dunque in Europa, dalla piramide indonesiana del Carstensz (4,884 metri) in rappresentanza dell'Oceania, dal Kilimanjaro (5.895 metri) in Africa e ovviamente dall'Everest (8.850 metri) per il continente asiatico. Ed è proprio sulla vetta più alta del mondo che i due scandinavi hanno conquistato la scorsa primavera dopo un viaggio avventuroso: Abbiamo guidato per 12.000 chilometri attraverso Russia, Iran, India, Nepal e Tibet a bordo di una vecchia, ma affidabile, Range Rover.
La mattina del 16 maggio i due sciatori hanno raggiunto la cima dell'Everest e dopo aver calzato i propri sci Dynafit hanno aff rontato la discesa più emozionante della loro vita. Dopo quattro mesi dall'aver lasciato Stoccolma per l'Everest, i due sono rientrati a casa per raccogliere le energie e affrontare il gran finale delle Seven Summits con la cima del Monte Vinson in Antartide.
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