Il mercato automobilistico italiano conferma il trend di crescita anche a luglio 2026, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e raggiungendo 123.184 immatricolazioni. Nei primi sette mesi dell'anno, i volumi complessivi arrivano a 1.060.175 unità, con un progresso dell'8,9% rispetto al periodo gennaio-luglio 2025. Nonostante questi numeri positivi, resta evidente un distacco del 14,3% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, a testimonianza di un percorso di recupero non ancora concluso.
Le ibride plug-in (PHEV) sono le protagoniste del mese, raggiungendo una quota mercato del 10,5%, sospinte soprattutto dal noleggio a lungo termine che copre il 45% delle immatricolazioni di questa tipologia. Le auto elettriche pure (BEV), invece, si attestano al 5,9% del mercato, in crescita rispetto a luglio 2025 ma in netto calo dal picco di giugno, segnale che l'effetto degli incentivi statali si è ormai esaurito.
La somma delle vetture ricaricabili (BEV e PHEV) porta la quota di mercato mensile al 16,4%. Le ibride in generale si confermano leader assolute, coprendo il 47,5% del mercato nel mese: 17,1% sono full hybrid e 30,4% mild hybrid.
Le prospettive per il 2026 vengono riviste al rialzo: si stima una chiusura d'anno a 1.610.000 immatricolazioni, in crescita del 5,5% sul 2025. Tuttavia, il mercato continuerà a mostrare una carenza rispetto al 2019, con circa 307.000 auto in meno, ovvero una perdita del 16%.
L'andamento particolarmente favorevole degli ultimi mesi, alimentato dall'onda lunga delle immatricolazioni legate agli incentivi e sostenuto da un quadro macroeconomico migliore delle previsioni della vigilia, ci induce a rivedere al rialzo le stime per l'intero 2026, afferma Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, che sottolinea la necessità di condizioni stabili da parte delle istituzioni per sostenere il rinnovo del parco circolante.
Sul fronte delle politiche, l'attivazione della Piattaforma Invitalia per incentivi destinati ai veicoli commerciali e retrofit a gas ha esaurito i fondi (40 milioni di euro) in meno di un'ora, segno di una domanda pronta a reagire a condizioni vantaggiose. Mancano però misure a sostegno dell'acquisto privato di vetture elettriche, rendendo l'Italia l'unico grande mercato europeo senza tali iniziative.
Parte invece il programma di noleggio sociale, con 50 milioni di euro dedicati a famiglie con ISEE sotto i 30.000 euro e vetture con listino massimo a 14.800 euro più IVA, ma la piena operatività è prevista tra circa dieci mesi.
Pietrantonio chiede che venga formalizzato al più presto l'impegno assunto dal Governo a reintegrare i 251 milioni di euro del Fondo Automotive, sottolineando che gli interventi congiunturali non possono sostituire una pianificazione di lungo periodo indispensabile per dare stabilità al settore.
Nel dettaglio dei canali di vendita, a luglio crescono i privati al 57,4% di quota mercato, il noleggio a breve termine sale al 3,4% mentre cala il noleggio a lungo termine al 18,4%. Le autoimmatricolazioni restano sostanzialmente stabili, mentre le società si fermano al 6,3%.
Nel confronto tra le alimentazioni, la benzina cede terreno scendendo al 19%, il diesel si attesta al 6,4%, mentre il Gpl tiene al 10,6%. Notevole la crescita delle ibride sotto tutte le forme, che ormai rappresentano quasi la metà delle nuove auto vendute.
L'analisi della segmentazione dei modelli vede una crescita dei SUV piccoli (A) e delle berline segmento B, mentre i grandi SUV (segmento D) sono in calo. Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni a luglio si riducono del 3,3%, arrivando a 109,6 g/km.
Sul piano geografico, il Centro Italia conquista la leadership con il 29,3% delle immatricolazioni, sorpassando il Nord-Ovest che scende al 27,5%. Il Nord-Est si conferma stabile al 25,5%, mentre Sud e Isole pesano insieme per circa il 17,6%.
La transizione della mobilità sarà davvero efficace solo se riuscirà a coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e accessibilità economica per cittadini e imprese, conclude Pietrantonio.
La sfida per il mercato resta quindi il rinnovo del parco veicoli, un obiettivo che potrà essere raggiunto solo grazie a una visione di lungo periodo, incentivi mirati e riforme fiscali in linea con gli altri Paesi europei.
Mercato auto italiano in crescita a luglio 2026: boom delle ibride e nuove sfide
A luglio 2026 il mercato auto italiano cresce del 3,9%. Forti le ibride plug-in, BEV stabili. Rinnovare il parco resta la sfida principale.
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