La vita a volte si basa su eterni dualismi. In ogni settore, ma soprattutto in ogni sport, sono aperte le diatribe su chi sia, o sia stato, il migliore. E' così, ad esempio, nel ciclismo, con gli appassionati che ancora si interrogano se Bugno andava più forte di Coppi o viceversa, oppure se ci siano altri atleti di maggiore rilievo. Mentre il ciclismo, purtroppo, sembra essersi fermato a "ballottaggi" dei tempi che furono, il calcio è lo sport che ne regala sempre di nuovi. Oggi sembrerebbero esserci pochi dubbi su chi sia il calciatore più forte, basterebbe fare un salto al "Camp Nou" per rendersene conto. Nel frattempo che nuovi Messi crescano nelle "cantere" di tutto il mondo, quest'ultimo ancora si interroga se il vero numero 1 spetti a Maradona o Pelè. Come dicevamo in apertura, però, il calcio è solo un esempio di infiniti dualismi, tanto che lo sport più popolare nel nostro pianeta ha dato vita all'ennesimo dibattito anche per quanto riguarda i giochi da console. Dopo aver testato l'alterego, abbiamo avuto il piacere di effettuare il medesimo "collaudo" anche con PES2012, il quale dedica la copertina a Cristiano Ronaldo, e dobbiamo ammettere che i passi in avanti fatti da Konami sono davvero evidenti. La casa giapponese, leader per anni in materia di giochi sportivi, sta cercando di riprendersi quell'esclusività che l'ha contraddistinta nel recente passato. Entrando nel dettaglio di quello che è un nuovo capitolo della saga di Pro Evolution Soccer, le novità riguardano soprattutto la giocabilità. Se le licenze sono rimaste più o meno le stesse, con le confermate ed esclusive opzioni per poter disputare Champions ed Europa League, sono state introdotte delle varianti a livello dei singoli movimenti. Interessante la cura della fase offensiva che, da quest'anno, si potrà giovare di un maggiore supporto da parte dei propri compagni di squadra. Attenzione, dunque, a sfruttare qualsiasi varco libero lasciato dagli avversari. Ogni situazione, dunque, potrebbe risultare decisiva perché fare gol non sarà così facile come credete. In PES2012, infatti, è stata sensibilmente aumentata la IA difensiva degli avversari, il che richiederà una maggiore abilità rispetto ai titoli precedenti ai quali eravate abituati. Un ruolo chiave sarà rivestito anche dalla fisicità dei vostri giocatori, i quali daranno vita a contrasti di maggiore realismo. Oltre a poter prender parte alle grandi competizioni europee, Konami continua ad offrire la possibilità ai propri fedelissimi di disputare la Master League o di "diventare un mito". Il campionato Master resta sostanzialmente lo stesso ma anche in questo caso non potevano mancare delle novità. Un torneo che assume dei caratteri maggiormente manageriali rispetto al passato. Al vostro "esordio" verrete accolti ed introdotti in questa nuova avventura dal vostro vice allenatore, il quale rivestirà diverse funzioni. Questi, infatti, vi presenterà tatticamente i prossimi avversari, individuerà per voi gli obiettivi da raggiungere, vi segnalerà eventuali malumori nello spogliatoio e fungerà da collante tra voi e la stampa. Acquisti, cessioni e tattiche, però, saranno solo alcune delle cose che sarete chiamati a curare, dovendo vestire anche i panni del bravo "psicologo" davanti alle insofferenza di un giocatore che andrà in panchina oppure nel momento in cui sarete chiamati ad assegnare i numeri di maglie. Sarete voi, in pratica, l'ago della bilancia della vostra società dato che sarete chiamati a mantenere quell'equilibrio necessario per raggiungere i successi che dirigenza e tifosi si aspettano dalla squadra e dal proprio manager. Resta, come sempre e purtroppo, bloccata la possibilità di iniziare a giocare con una squadra reale (opzione sbloccabile solo attraverso l'utilizzo dei PES Points), dovendo fare affidamento sugli ormai celebri giocatori del campionato master. L'opzione "Diventa un Mito", invece, resta sostanzialmente la stessa di un anno fa. Viene introdotta la figura del procuratore, il quale, oltre a reperire per voi i vari ingaggi e a tessere le fitte trame del calciomercato, rappresenterà un vero e proprio motivatore, nel tentativo di farvi spiccare il volo. Possibilità di giocare da uno a sette giocatori contemporaneamente sul "locale", mentre l'online, che ormai spopola su qualsiasi titolo, vi garantirà una partecipazione fino ad otto elementi contemporaneamente.
Pro Evolution Soccer 2012, Konami da un calcio al passato
La vita a volte si basa su eterni dualismi. In ogni settore, ma soprattutto in ogni sport, sono aperte le diatribe su chi sia, o sia stato, il migliore.
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