iete pronti a dimostrare quanto valete da allenatori? Il nuovo Football Manager è tra noi da qualche giorno, l'abbiamo giocato a fondo per voi (e per noi!)
Recensione a cura della Redazione di "Videogamer is my Destiny".
Come ogni anno, Sports Interactive ci propone il nuovo capitolo della serie manageriale più famosa al mondo, che ci permette di vestire i panni (o la tuta) di un allenatore e di gestire una miriade di aspetti, per portare il proprio Club sul tetto del mondo. Football Manager 2016, come consuetudine di ogni nuova versione, si presenta con una Skin rinnovata, traccia visibile del continuo lavoro che Miles Jacobson ed i suoi ragazzi portano avanti da anni, per affinare, migliorare e snellire il più possibile la quantità mostruosa di dati che, come sempre, Football Manager offre a schermo. Anche quest'anno è possibile giocare ad una versione semplificata (ribattezzata "Football Manager Touch"), e una versione Mobile è prevista per l'inizio del 2016.
Una delle novità forse più rilevanti del titolo di Sports Interactive è senza dubbio la "Fantasy Draft": giocatori di tutti il mondo partono con un budget trasferimenti prestabilito, per darsi poi battaglia sul mercato "interno" del torneo al quale si partecipa, al fine di inserire nella propria rosa quante più stelle (almeno potenziali) prima dell'inizio del mini-torneo online. Un sogno che si avversa per i tanti appassionati che richiedevano con insistenza una modalità del genere.
Ma veniamo al dunque, il cuore di Football Manager: la simulazione completa. La quantità di campionati e di squadre, come al solito, non teme rivali e la possibilità di inserire contenuti creati da appassionati di tutto il mondo rende questo gioco una vera e propria immensa enciclopedia sul calcio. Ma non è per leggere la storia che siamo qui, è per scriverla! Quindi si parte! Creando un allenatore attraverso un editor grafico (a dir la verità molto poco convincente), saltiamo alla schermata delle capacità, dove potremo scegliere (come lo scorso anno) di assegnare punti alle varie conoscenze ed abilità che un allenatore deve possedere (capacità di lavoro con i giovani, preparazione sull'allenamento difensivo, offensivo, e via discorrendo). Scelta la squadra, il Presidente si occuperà di darvi il benvenuto, oltre ad offrivi la possibilità di scegliere determinate linee societarie, sulle quali verrà basata la valutazione del vostro rendimento come allenatore, quali ad esempio la propensione al dare spazio ai giovani in prima squadra, o nell'attuare con forte determinazione un preciso stile di gioco, sia esso offensivo o difensivo.
E' poi il turno della valutazione del proprio Staff che, come da contratto, accetterà di andare via senza costi aggiuntivi nel caso in cui decidiate che quella determinata persona non fa decisamente al caso vostro. Probabilmente, sono gli Osservatori l'elemento più prezioso al quale dovrete prestare particolarmente attenzione, sopratutto nelle prime fasi di mercato, se decidete che la rosa vi soddisfa poco, o per niente. Come in Football Manager 2015, anche quest'anno nei risultati di ricerca il numero di giocatori elencati aumenterà di settimana in settimana. Assegnare determinate missioni di scouting aumenterà di molto la conoscenza di una precisa regione, dandovi la possibilità di mettere le mani sulle stelle più promettenti dell'intero panorama calcistico, a patto che i fondi ve lo permettano. A proposito di fondi, tocchiamo quello che è il primo punto dolente che ci è balzato immediatamente alla vista: sebbene rispetto alla Beta le cose siano migliorate, le valutazioni che i Club fanno dei propri giocatori, quando cercate di acquistarli, sono in molti casi esagerate. Capita purtroppo spesso che giocatori con valutazioni molto basse (dai 2 ai 4 milioni, per fare un esempio), vengano ritenuti improvvisamente dei veri e propri fenomeni dalle rispettive squadre di appartenenza, sparando cifre che lascerebbero di sasso anche lo sceicco di turno. Durante la nostra prova, per un giovane di 17 anni, militante in una formazione della seconda divisione inglese, sono stati richiesti 141 milioni (centoquarantuno, avete letto bene!). Ovviamente parliamo di un caso davvero estremo, ma che riteniamo giusto segnalare. Quello che più infastidisce, però, è il notare come i propri giocatori, al contrario di quelli che vorremmo acquistare, sembrano valere sempre molto meno degli altri. Ci auguriamo che Sports Interactive riesca a correggere questo problema quanto prima, per riportare nell'ordine di cifre più realistiche il calciomercato, cuore pulsante del gioco. Detto della nota negativa, e precisando che sono problemi che in qualche modo si aggirano, Football Manager 2016 mette a disposizione del giocatore tutte le clausole che ogni manager potrebbe sognare, tra scambi di giocatori, attivazione di bonus in base ad un determinato numero di presenze o di gol, e tantissimo altro. Un aspetto davvero molto positivo, sotto il profilo delle cessioni: finalmente ha un senso dialogare con un proprio giocatore! Quando gli viene detto che non fa più parte dei nostri progetti, il nostro piccolo atleta virtuale riesce a fare "2+2" e decide che, sì, è meglio andare via! Veramente una liberazione, dopo anni passati a disperarsi nel tentativo di cedere quel "pacco" dallo stipendio monstre, che nessuno vuole, e che non vuole saperne di andare via, anche se l'unica prospettiva che ha davanti è quella di marcire in tribuna per tutta la durata del contratto. Una vera liberazione!
La pagina degli allenamenti ha subito pochissimi cambiamenti: è possibile selezionare l'allenamento (e l'intesità) specifico per ogni settimana, con aree di interesse particolari durante la preparazione alle partite. Ad esempio, se la prossima partita che vi attende vi vedrà affrontare squadroni come il Barcellona o il Real Madrid, sarà molto più saggio concentrarsi sulla fase difensiva. Viceversa, se dovete affrontare una squadra particolarmente debole in difesa, puntate tutto sulle capacità offensive della vostra squadra. La schermata delle tattiche presenta invece moltissimi cambiamenti, con un'interfaccia totalmente rinnovata, più semplice ed intuitiva per i neofiti, ma sempre estremamente profonda per gli allenatori più esigenti. Sports Interactive ha deciso di semplificare la vita ai manager di tutto il mondo, dando la possibilità di salvare tantissimi "profili" diversi, che raccolgono le più svariate istruzioni, per richiamarli poi al cambio di una tattica. Un esempio: volete che il vostro portiere faccia partire la manovra utilizzando sempre passaggi bassi verso i terzini? Oltre a dare le istruzioni specifiche (cosa possibile anche negli anni precedenti), ora potrete salvare quel "set" di istruzioni. Cambiando modulo (le tattiche che è possibile preparare sono tre), vi basterà selezionare il portiere e caricare quel "set" di istruzioni, senza dover nuovamente impostarle una ad una.
Se, come abbiamo detto prima, l'utilità dei dialoghi con i propri calciatori ha subito un notevole miglioramento, lo stesso purtroppo non si può dire per quel che riguarda le conversazioni con la stampa: le interviste si ripetono, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, tutte uguali, con poche variazioni sul tema e, soprattutto, pochissimi effetti pratici. L'unica cosa sensata da dire alla stampa è quella di rivelare un interesse per un determinato giocatore, operazione che ha, come sempre, un duplice effetto: scatenare l'interesse di altri club per quell'atleta (e rischiare di farselo sfuggire tra le mani), e provocare un piccolo terremoto nel rapporto tra quel giocatore ed il suo attuale allenatore.
Per quanto riguarda le partite vere e proprie, notiamo con piacere che le istruzioni vengono eseguite con maggiore attenzione sul campo. Impostate l'istruzione "Tira di più" al vostro trequartista e lo vedrete tirare sassate da ogni parte del campo (si fa per dire), abbassate la difesa e nessuno dei centrali si permetterà di muovere un passo in avanti più del dovuto. L'aspetto invece che Sports Interactive dovrebbe migliorare è quello dell'approccio mentale alla partita: quando si gioca in trasferta, si è quasi obbligati ad impostare la tattica del contropiede. Azzardatevi a selezionare la tattica "Controllo" o "Offensiva", e a meno che non controlliate un gruppo di undici mostri sacri in campo, verrete puntualmente puniti dalla formazione che gioca in casa. Al contrario, selezionando il contropiede, la vostra squadra per magia diventerà padrona del campo per gran parte del tempo. Una sorta di regola non scritta in stile "Fatta la legge, trovato l'inganno", vi basterà dunque tenere a mente questo, per non rischiare di perdere malamente quando non giocherete tra le mura amiche. Se siete tra quelli che in campo proprio non riescono a vedere 22 puntini rincorrere un puntino più piccolo, sappiate che la Software House ha inserito tante nuove animazioni, e di anno in anno è sempre più gradevole vederli muovere in campo. Il problema resta più che altro il modo in cui le animazioni si legano tra di loro, che rende il tutto ancora un po' legnoso, ma lo sforzo di Sports Interactive è evidente. Inoltre, come mostrato ampiamente da vari video ufficiali, è stata riposta molta cura anche sotto il fattore "spettacolarità": sarà possibile assistere a gesti tecnici bellissimi e gol da cineteca, molto più che in passato (ma non mancano le solite occasioni pazzesche sprecate malamente). Forse abbiamo assistito a qualche palo e traversa di troppo, e le statistiche dei tiri restano altissime come lo scorso anno (36 tiri contro 2, e magari perdete 1-0... roba da far volare mouse, tastiere e monitor, insieme, dalla finestra). Non abbiamo rilevato, però, risultati eccessivi. Il più alto punteggio ottenuto è stato in un match di precampionato (Milan contro un'impronunciabile e sconosciuto club che, ci perdonerete, non ricordiamo nemmeno più): 8-0. Sinceramente, però, la differenza tra gli avversari era così marcata che abbiamo trovato il risultato realistico. Leggermente diminuito il numero di infortuni, ma siamo consapevoli (basandoci su vari commenti in giro per il web) che il problema resta: sembrano essere ancora troppi. Fatichiamo a capire la difficoltà di Sports Interactive nel porre rimedio ad un problema che gli utenti segnalano da... quando abbiamo memoria.
Ammesso che abbiate avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto, teniamo a concludere sottolineando che Football Manager 2016 per vastità del database, quantità di opzioni e statistiche e realismo (sebbene ci sia qualche magagna, come detto) non ha assolutamente rivali. E' l'unica, vera, simulazione gestionale calcistica dell'intero panorama videoludico. Sports Interactive ha creato un mito: scaraventati in un mondo fatto di schermate ricolme di statistiche da uscire matti, vi sorprenderete a sentire l'odore dell'erba, le vibrazioni della Curva al gol di quei piccoli atleti virtuali disegnati in campo, il battito folle del vostro cuore quando, a pochi minuti dal fischio finale, quel giocatore che nessuno nell'universo aveva mai sentito nominare realizza il gol che vi porterà in estasi. Football Manager brilla di luce propria, la leggenda di questa serie è paragonabile a quella dello sport che ci permette virtualmente di vivere: il Calcio. Sì, quello con la"C" maiuscola.
IL VOTO: 4,5 / 5
Giocabilità: 4,5 / 5 Longevità: 5 / 5




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