Scarico da grandi per le YZF R125 e CBR 125 R

Scarico da grandi per le YZF R125 e CBR 125 R

Per la precisione parliamo delle versioni dal 2008 in avanti per la Yamaha e addirittura dal 2004 (praticamente dalla nascita) ad oggi per la Honda.

Per la precisione parliamo delle versioni dal 2008 in avanti per la Yamaha e addirittura dal 2004 (praticamente dalla nascita) ad oggi per la Honda. Due sportive a tutti gli effetti, che MIVV ha trattato come le loro sorelle maggiori L’ultima versione della Yamaha YZF R125, quella con il motore 4T a iniezione, spezzerà i cuori di molti sedicenni. Sembra quasi una “due e mezzo” (il suo interasse si avvicina a quello della R6), sensazione che si trasforma in maggior grinta e prestazioni montando uno degli impianti di scarico completi disponibili con marchio MIVV. La scelta è piuttosto ampia e prevede il set di collettori in inox con passaggio standard disponibili con terminale Tondo GP, X-Cone o con il raffinato SUONO. Il guadagno anche in termini di peso è notevole. Non vi resta che guardare il risultato estetico e ai dati al banco. Nel 2001 esce di scena la NSR e nel 2004 arriva la Honda CBR 125 R. Il modello vive felice per più di una stagione (fino all’avvento della YZF) e viene aggiornato nel 2007 per essere più vicino alle sportive Honda più grandi e per passare all’Euro 3 con il propulsore a iniezione. Ad aggiornare il suo “tubone” ci pensa MIVV, proponendo un sistema completo con passaggio standard dotato di terminale Tondo GP o di X-Cone, omologati e open (sono provvisti di dB-Killer estraibile) e adattabili dalla prima (’04) all’ultima versione della piccola CBR. Le immagini mostrano quanto un sistema di scarico moderno possa migliorare la linea generale ed il banco dice la sua sulle prestazioni.

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