Una metropoli cinese in continua trasformazione, ma anche una rete di città d'acqua con seimila anni di storia. È la Shanghai raccontata alla Milano Design Week 2026 attraverso l'iniziativa "Shanghai in My Mind - Spring Shanghai", promossa dall'Ufficio Informazioni della Municipalità di Shanghai e organizzata dallo Shanghai Promotion Center for City of Design. Una rassegna che, in Largo Augusto, ha proposto al pubblico un viaggio tra cultura, design e tradizioni con un obiettivo preciso: presentare la metropoli come destinazione turistica e culturale internazionale.
Protagonisti della narrazione sono stati i distretti di Putuo e Qingpu, interpretati attraverso esperienze immersive capaci di restituire due anime complementari della città: da un lato l'energia della rigenerazione urbana e dell'innovazione, dall'altro il fascino senza tempo dei paesaggi d'acqua del Jiangnan e delle sue radici millenarie.
Il quartier generale della rassegna è stata l'installazione artistica "Spring Shanghai Kiosk", progettata dall'architetto e spatial artist italiano Edoardo Nieri: un chiosco trasformato in salotto urbano, dove fiori primaverili, poster di grande formato e una narrazione visiva hanno creato un ambiente immersivo pensato per il pubblico internazionale della Design Week.
Putuo, il cuore dell'innovazione urbana
Il 25 aprile è stato dedicato al Putuo Day, con l'evento immersivo "Half Marathon Suzhou Creek - Giardino di Luce". Cuore pulsante dello sviluppo urbano di Shanghai, Putuo si inserisce nella strategia di integrazione del Delta del Fiume Yangtze e promuove innovazione industriale e trasformazione digitale. Tra i progetti chiave figurano lo sviluppo della cintura industriale Shanghai-Nanchino, la crescita del sub-centro urbano di Zhenru e l'ascesa della Taopu Smart City, polo emergente per ricerca e manifattura avanzata.
Accanto alla crescita economica, il distretto punta sulla qualità della vita. Grandi eventi sportivi, spazi verdi come il TOP Central Park, poli culturali come l'M50 Creative Park e quartieri dal forte carattere identitario disegnano un ambiente urbano vivace e inclusivo. Il modello della "città dei 15 minuti", insieme alle politiche per infanzia, anziani e lavoratori, rafforza il profilo di Putuo come luogo attrattivo e sostenibile.
A Milano, il concept del Giardino di Luce ha intrecciato l'estetica milanese con la cultura di Putuo attraverso quattro installazioni tematiche dedicate a sviluppo, vitalità, calore umano e artigianato. Scenografie luminose, oggetti di design e installazioni interattive hanno guidato i visitatori dalla ricostruzione simbolica del lungofiume del Suzhou Creek alle esperienze in realtà virtuale. Il progetto continua anche oltre l'evento milanese: a Shanghai, presso il Half Marathon Suzhou Creek Cafe & Cultural Creative Store, è stato allestito uno spazio permanente dedicato al Giardino di Luce.
Qingpu, il salotto del mondo
Il 26 aprile è stata la volta del Distretto di Qingpu con la giornata "Ciao Qingpu - World Living Room", dedicata a un racconto immersivo della civiltà del Jiangnan lungo seimila anni di storia. Qingpu è riconosciuto come l'"Origine di Shanghai": qui, sei millenni fa, la cultura Songze accese il primo focolare e piantò il primo chicco di riso del Jiangnan.
Oggi questo territorio, ricchissimo d'acqua con 23 laghi naturali e 1.936 corsi d'acqua, ospita Zhujiajiao, una delle città d'acqua più celebri della Cina e prima tappa del turismo internazionale nei borghi antichi. Il distretto è inoltre sede permanente della China International Import Expo (CIIE), ruolo che lo consacra come vero "salotto del mondo" tra la Cina e il resto del pianeta.
Nel corso dell'evento sono stati annunciati due appuntamenti culturali di rilievo internazionale.
Il primo è la Zhujiajiao International Art Season 2026, che porterà nel distretto artisti, curatori e istituzioni da tutto il mondo, trasformando la città d'acqua in un laboratorio creativo a cielo aperto. Il secondo è la decima edizione del Moyun Youth International Ink & Wash Painting Competition, concorso fondato a Roma nel 2017 e cresciuto fino a coinvolgere oltre 100.000 giovani artisti provenienti da 12 Paesi. Dedicato alla pittura a inchiostro, il progetto si è affermato come piattaforma di riferimento per lo scambio artistico tra Oriente e Occidente.
L'iniziativa milanese conferma il ruolo di Shanghai come destinazione turistica globale, capace di proporre al viaggiatore internazionale una doppia esperienza: la modernità delle smart city e dei distretti dell'innovazione, ma anche la profondità storica delle città d'acqua e dei paesaggi del Jiangnan, dove la Cina più antica continua a dialogare con il presente.
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