Volkswagen apre una nuova fase nel segmento delle compatte e dei SUV con l’arrivo della Golf Hybrid e della T-Roc Hybrid, le prime versioni Full Hybrid della gamma. I due modelli, già ordinabili in molti Paesi europei a novembre 2026, colmano lo spazio tra i Mild Hybrid eTSI e i Plug-In Hybrid eHybrid/GTE, offrendo una trazione ibrida che non richiede alcun connettore o wallbox. Il sistema consente di viaggiare in modalità puramente elettrica fino a circa 60 km/h in città, utilizzando l’energia generata dal recupero in frenata e da un secondo motore elettrico che funge da generatore.
Il cuore della nuova propulsione è un’unità che combina un motore 1.5 TSI evo2 (disponibile in due livelli di potenza, 96 kW e 110 kW) con due motori elettrici e un cambio a una sola marcia. La forza motrice arriva alle ruote anteriori in modo lineare e senza interruzioni percepibili, dando una sensazione di guida simile a quella di un’elettrica pura, soprattutto in ambito urbano. Oltre i 60 km/h circa il turbo benzina diventa la trazione principale, supportato dal motore elettrico di trazione quando serve una spinta extra, ad esempio in fase di sorpasso con kick-down. Il TSI può funzionare anche come range extender in modalità serie, ricaricando la batteria mentre la vettura continua a muoversi in elettrico.
La batteria ad alto voltaggio, da 1,6 kWh e collocata sotto il divano posteriore, è progettata specificamente per i cicli di carica e scarica frequenti tipici di un Full Hybrid. Grazie a questa architettura la Golf Hybrid registra consumi WLTP compresi tra 4,5 e 5,1 l/100 km, mentre la T-Roc Hybrid si attesta tra 4,9 e 5,6 l/100 km. L’autonomia complessiva supera gli 800 chilometri nel ciclo combinato. Un confronto interno mostra che la Golf Life Hybrid da 100 kW consuma circa il 10% in meno rispetto alla corrispondente Golf Life eTSI da 85 kW.
Le prestazioni restano interessanti: la Golf Hybrid da 100 kW (136 CV e 288 Nm) accelera da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi, mentre la versione da 125 kW (170 CV e 310 Nm) impiega 7,5 secondi. Sulla T-Roc i tempi sono rispettivamente di 9,7 e 8,5 secondi. Tutte le versioni sono limitate elettronicamente a 180 km/h. La Golf Hybrid parte dall’allestimento Life con il propulsore da 100 kW, mentre Style e R-Line montano di serie il più potente 125 kW. Sulla T-Roc entrambe le potenze sono disponibili su Style e R-Line, con la Life sempre a 100 kW.
Il conducente può scegliere tra tre profili di guida: Eco (che limita la potenza di sistema al 70% e disattiva il boost), Comfort e Sport (che anticipa il passaggio in modalità serie per rendere disponibile più rapidamente la piena potenza). La gestione automatica delle tre modalità operative — trazione elettrica pura, serie e parallelo — è affidata a una strategia software che tiene conto di velocità, richiesta di coppia, stato di carica della batteria, temperatura e consumi delle utenze secondarie. L’obiettivo è ottimizzare in ogni momento il rendimento complessivo del sistema, non solo quello del motore a benzina.
Con questa offerta Volkswagen risponde a chi desidera i vantaggi della guida ibrida in città e una maggiore efficienza senza dover installare un’infrastruttura di ricarica domestica. I nuovi modelli risultano particolarmente interessanti anche nei mercati dove la rete di colonnine è ancora limitata e dove le normative premiano le auto a basse emissioni di CO₂. La Golf Hybrid e la T-Roc Hybrid rappresentano quindi una soluzione concreta per ridurre consumi e costi di esercizio mantenendo le caratteristiche di praticità e prestazioni tipiche dei due bestseller del marchio.
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