Piter Perbellini (Verona), Andrea Sanna (Torino) e Gabriele Adriano (Torino) si aggiudicano la terza edizione del concorso a inviti per designer under 35 promosso da MINI in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design. Premio Università allo IED di Torino per il progetto di Marco Saul Marino (Ivrea). Tutti i progetti raccolti nel catalogo e nella mostra curati da Rossella Bertolazzi. “La città che comunica” - in programma alla Triennale dal 18 al 23 aprile - inaugura domani sera dalle 19 alle 24
Promosso da MINI in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design (IED) e con la partecipazione dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), MINI Design Award è il premio triennale rivolto alle nuove leve del design italiano. I progetti e i vincitori di questa terza edizione del concorso sono stati presentati oggi alla Stampa nel corso dell’anteprima della mostra “La città che comunica” allestita alla Triennale di Milano.
“MINI - ha spiegato Nicola Giorgi, brand manager MINI del BMW Group Italia - è un marchio caratterizzato da un’immagine giovane ed è un prodotto che ha saputo rivoluzionare il mondo dell’automobile. Per questo l’attenzione rivolta agli studenti, ai neolaureati, agli emergenti è un tratto distintivo della sua comunicazione. La nostra presenza a fianco dei giovani creativi che si preparano a entrare nel modo del design, ma anche del cinema e delle arti in generale risponde a un preciso obiettivo: comunicare i valori del brand e condividerli stimolando il confronto creativo presso un pubblico che si muove con curiosità e passione in un mondo fatto di tendenze e fermenti creativi di cui la MINI è stata e continua a essere insieme icona ed espressione.”
I vincitori Ecco i progetti e gli autori premiati dalla giuria presieduta da Gillo Dorfles, critico d’arte, e Marco Saltalamacchia, già presidente e a.d. BMW Group Italia, e composta da Daria Bignardi, giornalista, Michele De Lucchi, architetto e designer, Carlo Forcolini, presidente dell’Associazione Disegno Industriale (ADI), Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano.
-1° premio a “W2 (Wireless square)” di Piter Perbellini Il giovane designer vincitore del MINI Design Award 2007 immagina una nuova piazza dove socializzare sia col vicino sia col resto del mondo, coniugando la comunicazione slow con quella fast.
“Wireless square - ha detto Piter Perbellini, nato a Verona nel 1977, laureato nel 2002 in Disegno Industriale al Politecnico di Milano, dove vive e lavora - è una ‘cabina telefonica’ collettiva, un totem per la diffusione wireless del segnale internet, un elemento che esprime e sintetizza quanto il concetto di comunicazione sia fondamentale all’interno del tessuto cittadino."
-2° premio a “Sesto senso” di Andrea Sanna Sesto senso propone di stimolare maggiormente l’udito e il tatto degli automobilisti, essendo la vista certamente il senso più utilizzato per muoversi in città. Ricorrendo al sistema braille e alle bande sonore, l’autore progetta una segnaletica orizzontale allo scopo di offrire numerose possibilità di codificazione sonora di segnali stradali. “Anche se il senso della vista ci sembra fondamentale per muoversi in città - ha spiegato Andrea Sanna, torinese classe 1972, diplomato in Industrial Design presso l’Istituto Europeo di Design di Torino - non ci rendiamo conto che le sensazioni più preziose ci giungono spesso da altri recettori.”
-3° premio a “Sentieri urbani” di Gabriele Adriano Vivere la città in maniera slow o fast cambia la percezione di visione e lettura. A chi, come pedoni e ciclisti, la vive slow, Sentieri urbani regala nuove prospettive e originali segni ornamentali intervenendo graficamente su un segnale codificato e globale come le strisce pedonali “Disegnare tutto e accettare sempre la sfida che ogni cosa può essere progettata in maniera diversa e migliore…violare gli schemi, rimischiare le carte, inventare nuovi giochi e nuove regole affinché - ha spiegato Gabriele Adriano, architetto torinese, classe 1971 - tutto ciò che disegniamo sia unico, inconfondibile e più funzionale dell’esistente”.
-Premio Università all’Istituto Europeo di Design di Torino per “Cross” di Marco Saul Marino L’idea è di suddividere la città in varie zone e per ogni zona o quartiere realizzare una particolarissima mappa. Questa mappa è Cross: struttura in schiuma poliuretanica che è anche elemento di arredo urbano. Collocato nelle piazze dei quartieri li descrive e serve per orientarsi, ma può servire anche da seduta o da gioco per i più piccoli. “Con Cross - ha commentato Marco Saul Marino, studente di IED Design Torino, nato nel 1983 a Ivrea - la città non è più una gabbia di incroci, diventa una maglia gradevole con la quale entrare in confidenza sviluppando un nuovo tipo di approccio cognitivo.”
Le menzioni speciali La giuria ha inoltre voluto segnalare tre progetti,“Chilometri puliti” del designer Federico Pezzini (Chiavenna, Sondrio), “Pipidog” di Gino Marsilio (Tolmezzo, Udine), studente dell’Istituto Europeo di Design di Torino, e “Cityng” di Vincenza Guerriero (Marcianise, Caserta), studentessa della Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli. “Chilometri puliti” è un progetto promozionale che premia chi utilizza i mezzi pubblici in città. Simili a bilance, le apposite colonnine collocate presso stazioni e fermate ‘pesano’ i chilometri percorsi sui mezzi pubblici e li trasformano sulla personale tessera in punti-premio. “Pipidog” è un palo in alluminio con funzione di toilette per cani. La forma, che ricorda un fusto d’albero, è un forte richiamo alla natura e al verde, mentre il basamento circolare - dotato di un efficace sistema igienizzante - ricorda la forma delle aiuole tradizionali. “Cyting” è un periodico dedicato ai trend metropolitani capace di raccontare la città con i suoi difetti e i suoi pregi, con i suoi luoghi, i suoi segni e metasegni. L’obiettivo è stimolare, con metodo maieutico, il lettore a cercare all’interno di sé, il proprio punto di vista sul mondo che ci circonda.
MINI Design Award 2007. I commenti di Gillo Dorfles “Non era un tema facile - ha commentato Gillo Dorfles, presidente di giuria -, tanto è vero che sono stati più interessanti i progetti presentati dai giovani designer che quelli dagli istituti ed università italiane invitate. La ragione credo che risieda nel fatto che siamo più abituati a disegnare e comunicare prodotti, luoghi commerciali, eventi provvisori e transitori, piuttosto che pensare a quegli aspetti del territorio urbano, più stabili, meno soggetti alle mode e quindi più rigorosi nel rispetto del contesto urbanistico e architettonico della città. Esaminando i vari progetti - ha concluso Dorfles - ho notato un'attenzione e una sensibilità espresse dai giovani designer nei riguardi di una città che deve comunicare non tanto nel segno della ridondanza quanto nel rispetto del contesto e del cittadino, senza costrizioni né offerte confusionarie. Un equilibrio tra razionalità ed emotività insieme a una qualità estetica diffusa, affinché la città sia più vivibile, anche dal punto di vista comunicativo.”
La mostra Curata da Rossella Bertolazzi, direttore IED Arti Visive dell’Istituto Europeo di Design di Milano, l'esposizione raccoglie e presenta i lavori di tutti i partecipanti. L’inaugurazione si tiene mercoledì 18 aprile dalle 19 alle 24.
“Il percorso della mostra - ha detto Rossella Bertolazzi commentando il progetto espositivo realizzato alla Triennale - porta il visitatore ad attraversare tre stanze, spazi definiti che raccontano ed espongono tutti i progetti partecipanti al concorso, per condurlo infine in quella ‘piazza’ che ricorda l'antica agorà, luogo dell’incontro, dove lo spettatore avrà la possibilità di fermarsi, riposare e naturalmente ‘comunicare’. Il visitatore è immerso e avvolto dalle immagini che scorrono lentamente, con un movimento quasi impercettibile, coinvolto dalla colonna sonora della mostra che è in linea con tutto lo spirito dell’allestimento. Il catalogo, come da tradizione, propone i preziosi interventi da parte degli addetti ai lavori di MINI Design Award e raccoglie in 132 pagine a colori tutti i progetti in concorso”.
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