Tutti a scuola. Con una nuova compagna di banco. Allegra, simpatica e molto trendy. Una bottiglia in alluminio SIGG: da tenere in classe, ognuno la sua, da usare in palestra, da portare in gita. Per ogni età, dai piccoli della materna ai ragazzi delle medie, una borraccia SIGG si trasforma subito in un oggetto insostituibile: resistente e leggera, facilmente riconoscibile – “quella è la mia, perché ho scelto io quel disegno o quel personaggio dei cartoon” – e al contempo testimone di messaggi e valori importanti. Uno su tutti: la famiglia pensa al meglio per i propri ragazzi, tutelando la loro salute con un contenitore per bevande che non rilascia sostanze tossiche a contatto con nessun liquido, neanche acido come i succhi di frutta. E così anche la scuola “educa”. Si proprio così, educa al rispetto di se stessi, dell’ambiente e del pianeta in cui viviamo.
Cercando prima di tutto di non consumare troppa plastica, così difficile da smaltire. Da alcuni anni in Germania, al momento dell’apertura dell’anno scolastico, una comunicazione del Ministero della Istruzione fornisce alcune indicazioni alle famiglie in merito all’accesso degli studenti al mondo della scuola, e tra questi “suggerimenti” vi è anche quello di fornire una bottiglia SIGG a ogni studente che inizia o riprende la scuola. Un bellissimo esempio, che si traduce nella pratica in una piacevole e salutare abitudine, che piacerebbe sicuramente anche ai nostri ragazzi: andare a scuola con la mia bottiglia SIGG o trovarla già là ad aspettarmi.
Certo, si potrebbero utilizzare le numerose bottiglie di acqua minerale in plastica, ma avere una bottiglia in alluminio riciclabile sul proprio banco di scuola diventa una scelta consapevole, che, in un ambiente “formativo” come la scuola, assume ancor più significato. Uno studente attento e sensibile ai temi dell’ambiente di oggi, sarà un cittadino migliore di domani. Un’azione “eco-logica” che parte proprio dalla scuola. E da dove altrimenti?
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