Bayer MaterialScience AG ha sviluppato una tecnologia all'avanguardia per la produzione di toluene diisocianato (TDI), che riduce dal 10 al 20 per cento i costi di investimento necessari per la realizzazione di impianti di produzione. Questa tecnologia, inoltre, riduce di un terzo i consumi energetici e stabilisce nuovi standard di sicurezza. Presso il Bayer Chemical Park di Dormagen è stato testato per più di un anno un impianto pilota con una capacità produttiva di 30.000 tonnellate. Si prevede di utilizzare per la prima volta questa nuova tecnologia su scala mondiale presso il sito di Bayer MaterialScience di Caojing, vicino a Shanghai. In questa sede la società prevede di costruire un impianto produttivo di TDI completamente integrato che raggiungerà una capacità annuale di 160.000 tonnellate entro la fine del 2009. Il TDI viene utilizzato in tutto il mondo per la produzione di schiuma di poliuretano flessibile per le imbottiture dei mobili, dei materassi e dei sedili per automobili.
"Questa nuova tecnologia segna un ulteriore passo avanti nello sviluppo di metodi di produzione all'avanguardia che offrano un'efficienza sempre maggiore. Fornisce un sistema innovativo per la gestione dell'energia e stabilisce nuovi standard per i sistemi di produzione ad elevato rendimento, permettendo inoltre un risparmio delle risorse", afferma Peter Vanacker, responsabile della Business Unit Polyurethanes di Bayer MaterialScience. "Potremo così diventare un valido supporto alla crescita a lungo termine dei nostri clienti grazie a prodotti di qualità superiore e potremo anche consolidare la nostra presenza sul mercato mondiale del poliuretano grazie a strutture ottimizzate sotto il profilo dei costi. Il successo di questa nuova tecnologia ci consentirà inoltre di valutare l'opportunità di impiegarla anche nella costruzione in Europa dei futuri impianti di TDI. "
L'estate 2005 ha segnato, per Bayer MaterialScience, la fine di anni di lavoro dedicati al processo di consolidamento del TDI e dei suoi prodotti primari; da quel momento la società ha incentrato la propria produzione sugli impianti integrati su scala mondiale. Si ripete in maniera similare quello che era già successo con il difenil-diisocianato di metilene (MDI), un'importante materia prima utilizzata nella produzione di schiuma di poliuretano rigida, che garantisce prestazioni elevate nell'ambito della coibentazione. Bayer MaterialScience è attualmente impegnata a Caojing nella costruzione di un impianto per la produzione su scala mondiale di MDI, che avrà una capacità di 350.000 tonnellate all'anno e che inizierà la produzione nel 2008. L'inaugurazione dell'impianto "splitter" per la produzione di MDI polimerico e monomerico derivato dal prodotto base è prevista per l'autunno di quest'anno. Avrà una capacità annua di 80.000 tonnellate.
Con un fatturato di 10,7 miliardi nel 2005, Bayer MaterialScience AG si posiziona al primo posto tra i fabbricanti di polimeri di tutto il mondo. I suoi principali settori di attività sono quelli relativi alla produzione di materiali polimerici high-tech e allo sviluppo di soluzioni innovative per la realizzazioni di oggetti di uso quotidiano. I settori maggiormente interessati saranno quello automobilistico, quello elettrico/elettronico, l'edilizia e infine l'industria per lo sport e il tempo libero.
40 sono gli impianti produttivi di Bayer MaterialScience dislocati in tutto il mondo mentre la sua forza lavoro è costituita da circa 18.000 unità. Bayer MaterialScience fa parte del Gruppo Bayer.
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