Realizzare un mondo sostenibile, vivibile e tecnologicamente avanzato, dove ambiente ed economia convivano in modo armonioso mettendo al centro le esigenze dell’uomo: dalla condivisione profonda di questa filosofia è nata la collaborazione fra Cisco e Loccioni nel Leaf Community Project, prima comunità eco-sostenibile italiana. Al cuore del progetto, nato con la compartecipazione di numerosi partner tecnologici, istituzioni pubbliche e private e strutture educative, c’è la Leaf House: un’unità abitativa di sei appartamenti “carbon neutral”, alimentata da fonti rinnovabili autonome, in assenza di rilascio di Co2 e perfettamente integrata nell’ambiente naturale. Cisco ha messo a disposizione le infrastrutture di rete, la copertura wi-fi della casa e tecnologie di comunicazione evoluta su IP, che gli abitanti della casa potranno utilizzare per vivere, lavorare, divertirsi in modo sostenibile e innovativo.
Il massimo rispetto dell’ambiente e la promozione di comportamenti e pratiche di business sostenibili fanno parte del dna di Cisco da sempre: in questo senso la società ha da tempo intrapreso uno sforzo rivolto sia all’interno della propria organizzazione, coinvolgendo i dipendenti in azioni per ridurre l’impatto ambientale delle attività quotidiane aziendali, sia all’esterno, nelle soluzioni che propone al mercato.
La strategia aziendale per la salvaguardia dell’ambiente in Cisco è affidata all’opera di un EcoBoard interno, formato dai leader delle 10 principali funzioni aziendali, che promuove la riduzione dell’impatto ambientale delle attività quotidiane e la fornitura di soluzioni tecnologiche nel rispetto dell’ambiente. In particolare, Cisco utilizza in modo estremamente innovativo la rete e le proprie tecnologie di Unified Communications e Collaboration per ridurre gli spostamenti i dei dipendenti e diminuire di conseguenza il loro impatto sull’ambiente, con l’iniziativa Carbon to Collaboration.
Inoltre, in qualità di azienda membro della Clinton Global Initiative, Cisco ha dato vita a progetti volti al controllo delle emissioni di gas effetto serra e ha lanciato il programma Connected Urban Development, che si basa sulla vision Cisco per la realizzazione di un’infrastruttura di comunicazione completa che permette alle informazioni e alle persone di circolare in modo più efficiente all’interno dei grandi centri urbani. La società è inoltre impegnata nell’ottimizzazione di funzionalità, accessibilità e prestazioni dei propri prodotti, con l’obiettivo di limitarne consumi ed emissioni e di massimizzare l’efficienza d’uso delle risorse energetiche.
“Cisco promuove da molti anni pratiche di business e comportamenti sostenibili, sia al proprio interno sia all’esterno, proponendo e realizzando soluzioni IT in grado di trasformare il modo di vivere e lavorare in senso più ecologico” dichiara Enrico Deluchi, Green Ambassador di Cisco Italy e Managing Director per il Mercato Enterprise. “Abbiamo quindi dato con entusiasmo la nostra adesione al Leaf Community Project: siamo sempre alla ricerca di opportunità per sperimentare idee innovative “in vivo”, applicando nuove soluzioni ed architetture che possano avere un impatto positivo non solo sul 2% di emissioni nocive prodotto direttamente dalle infrastrutture IT, ma soprattutto sul 98% di emissioni causate dalle altre attività umane, che possono essere ridotte anche utilizzando in modo intelligente le tecnologie di comunicazione e di rete”.
In particolare, il contributo Cisco nel Leaf Community Project si è concretizzato con la fornitura di:
- Infrastruttura di rete: l’infrastruttura di switching Cisco (VLAN – Virtual LAN) prevede la separazione virtuale fra le reti dei differenti appartamenti; è la portante di tutti i servizi di domotica, integrandosi con l’architettura su IP per la domotica sviluppata da Loccioni per le funzioni di controllo, gestione e monitoraggio degli ambienti.
- Copertura Wi-Fi della casa con controller: la scelta di realizzare una rete di copertura WiFi gestita da un controller permette agli utenti della casa di utilizzare la connessione o meno a seconda delle proprie necessità. Nella casa sono presenti cinque Access Point Aironet 2100.
- Soluzioni di comunicazione unificata: la casa è dotata di strumenti per la comunicazione unificata in grado di sfruttare appieno, integrandosi con essi, i servizi centralizzati di un’azienda tecnologicamente evoluta quale Gruppo Loccioni; con questi medesimi strumenti si dà agli utenti della casa la possibilità di telelavoro. In particolare sono applicate soluzioni per la gestione, monitoraggio e controllo a distanza dei consumi elettrici, del riscaldamento, dei consumi telefonici, e della domotica. Grazie alle soluzioni Unified Communication applicate nel progetto, i consumi telefonici della casa potranno essere gestiti con le tariffe aziendali e poi rifatturati agli utenti. Nella casa sono presenti 6 Unified IP Phone 7945 Cisco, gestiti complessivamente dal software Unified Call Manager 6.0. Infine, sono disponibili per gli utenti le soluzioni Cisco WebEx per i meeting virtuali e la collaborazione online a distanza.
Nel suo insieme, per Cisco il Leaf Community Project costituisce un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” in cui sperimentare tecnologie e architetture pensate per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane. Cisco pertanto continuerà a collaborare con Loccioni anche in futuro proponendo nuove applicazioni, quali ad esempio la TelePresence CTS 500, versione individuale e adatta a piccoli ambienti della rivoluzionaria soluzione di video conferenza ad altissima definizione presentata da Cisco nell’autunno 2006.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!