econdo NorthgateArinso, nonostante l’ultimo Bollettino della Banca Centrale Europea abbia previsto una crescita della disoccupazione nell’intera area dell’euro durante il 2010, il reclutamento di candidati con un alto profilo è ancora tra le priorità dei responsabili delle aziende e i migliori talenti continuano a trovare nuove opportunità d’impiego. La crisi globale, però ha mutato le percezioni e le aspettative, è quindi fondamentale che le strategie HR sappiano far fronte a questi cambiamenti. Ecco i suggerimenti di NorthgateArinso, per attrarre e mantenere i migliori talenti nel corso del 2010. L’importanza della reputazione. La finanza è il settore che ha subito il maggiore danno d’immagine durante gli ultimi 18 mesi e la reputazione delle banche è stata duramente compromessa. Tuttavia, questo non è l’unico settore: anche il mercato del retail è stato fortemente criticato sui media, per via dei licenziamenti di massa, il congelamento degli stipendi e la scomparsa di alcuni dei principali player. Considerare come gli attuali e i futuri dipendenti percepiscono l’azienda è strategico per una sana politica di reclutamento e una percezione negativa, una volta diffusa, è molto difficile da modificare e potrebbe scoraggiare i migliori talenti. Ciò è particolarmente vero per i laureati, che tendono a prestare molta attenzione al marchio e alla reputazione dell’azienda, e che quindi potrebbero essere disincentivati a farvi parte.
L’importanza della Generazione Y L’assunzione di laureati continua a essere un modo efficace per inserire nuovi talenti nell’organizzazione, anche se questo mercato è cambiato notevolmente negli ultimi anni. I laureati, infatti, utilizzano sempre più i social media e Internet per dare visibilità al loro profilo; essere presenti su canali quali SecondLife, Facebook, LinkedIn o Twitter è quindi essenziale e questo diventa, per le organizzazioni più attente, un terreno da presidiare. Altrettanto importante è usare strumenti quali il reclutamento via web, e disporre di un sito Internet efficace che possa rappresentare un canale di differenziazione rispetto ai competitor.
Un altro modo per reclutare la Generazione Y è rappresentata dai programmi di apprendistato per i giovani, che stanno ricevendo nuovo impulso dalle agevolazioni statali. Dopo un periodo di prova, infatti, può essere molto più facile, per i datori di lavoro, individuare le persone di talento e offrire loro opportunità di lavoro.
Valorizzare i talenti interni È bene che ogni organizzazione sviluppi piani di revisione e valutazione delle performance dei talenti interni, così da essere in grado di fornire nuove opportunità di promozione a quei dipendenti che hanno mostrato impegno e lealtà nei momenti più difficili. Una recente ricerca ha rilevato che le organizzazioni considerate come “migliori” nella gestione dei talenti sono state in grado di aumentare la fedeltà del dipendente del 31%, le performance del 27%, e la produttività del 23%.
Inoltre, è importante che le organizzazioni siano creative e si adoperino nel fornire i giusti incentivi per motivare i dipendenti; non si tratta esclusivamente di incentivi monetari, ma anche maggiori opportunità di formazione o prospettive di promozione contribuiscono ad incoraggiare i dipendenti a rimanere. L’utilizzo di tecnologie appropriate facilita la gestione di questo processo.
L’importanza della strategia Sebbene la gestione dei talenti possa sembrare un elemento scontato della strategia HR, ben poche organizzazioni riconoscono e gestiscono bene questo processo. I manager adottano spesso un’ottica di breve periodo quando si tratta di assumere, gestire le performance, o sviluppare le carriere - in particolare se i risultati di business calano. La pianificazione dei talenti non deve essere un processo complesso, ma deve essere affrontato consciamente, e deve soprattutto essere compreso e condiviso dai responsabili dell’azienda. Nel momento in cui le aziende usciranno dalla crisi, uno dei fattori di successo sarà proprio l’aver ripensato l’approccio al processo di gestione dei talenti e averlo adattato ai nuovi modi di lavorare.
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