Contraccezione e Metodi, diversità di pensiero tra uomini e donne

Una ricerca Organon condotta da TNS-Nipo su 8500 persone rivela differenze di pensiero tra uomini e donne su contraccezione e timore di eventuali défaillance.

Il timore di un’eventuale défaillance del contraccettivo aleggia tra le donne che ne fanno uso. Questo è uno dei dati emersi dalla ricerca Organon sulla contraccezione “Contraceptive Confidence and Consequences” condotta da TNS-Nipo su un campione di 8500 persone – uomini e donne – di età compresa tra i 16 e i 40 anni in 14 paesi europei. Il risultato differisce da metodo a metodo. A regalare maggiore serenità è l’anello contraccettivo. Se con la pillola il 53% delle donne prova sollievo all’arrivo del ciclo, la percentuale diventa del 39% per chi utilizza il cerotto e si riduce al 29% per le donne che usano l’anello. “Non mi sorprende questo dato – commenta il dottor Marco Rossi, sessuologo – perché l’anello offre importanti benefici. Infatti tra i contraccettivi ormonali, tutti ugualmente efficaci, l’anello presenta vantaggi che rispondono alle esigenze della vita delle donne di oggi; in particolare l’anello soddisfa la comodità di non doverne ricordare l’assunzione tutti i giorni o settimanalmente, poiché si utilizza 1 volta al mese.”

“Inoltre – aggiunge Marco Rossi - ha il più basso dosaggio mensile di estrogeni e quindi un’incidenza di effetti indesiderati molto ridotta, non influisce sul peso corporeo ed offre un ottimo controllo del ciclo, fattori positivi per la donna ”.

L’indagine ha messo in evidenza la visione che uomini e donne hanno della contraccezione. E’ universalmente riconosciuto che la dimenticanza della pillola ne compromette la sicurezza: il 93% delle intervistate e l’88% degli intervistati ne è consapevole, ma solo il 37% delle donne e il 29% degli uomini sa che l’uso di alcuni antibiotici può rendere la pillola inefficace. Sul fronte contraccezione gli uomini però non hanno sempre la stessa visione delle donne. Più della metà di loro infatti ammette di preoccuparsi di eventuali dimenticanze della compagna e teme una gravidanza non programmata, ma non tutti ricordano alla partner di prenderla. Se in Spagna, per esempio, l’80% degli uomini teme che la partner dimentichi la pillola e il 75% di loro si ricorda di segnalare l’eventuale distrazione, in Italia il 56% degli uomini ha questo timore, ma solo il 41% ricorda alla compagna di prenderla. Il 65% degli uomini poi ritiene che la propria partner lo informerà sempre su un’eventuale minore sicurezza del metodo contraccettivo utilizzato. In realtà solo il 35% delle donne informa il proprio partner a riguardo e ben il 45% dichiara che non lo farà mai.

Infine anche per quanto riguarda la domanda “descrivi il tuo contraccettivo ideale”, emergono delle differenze di genere. L’affidabilità è la caratteristica che accomuna entrambi i sessi, dopodiché le priorità cambiano completamente: per le donne segue a ruota l’assenza di effetti collaterali, mentre per gli uomini al secondo posto il contraccettivo non deve interferire nel rapporto.

“La ricerca mette bene in evidenza come oggi i requisiti della scelta del metodo contraccettivo non si limitano solo alla sicurezza e all’efficacia, ma devono rispondere a delle precise necessità, come la facilità di utilizzo o la frequenza di assunzione e all’assenza di effetti indesiderati – conclude Marco Rossi - . Nonostante uomini e donne non siano sempre d’accordo, ciò che accomuna i due sessi è la necessità di sicurezza che garantisce la massima libertà e tranquillità durante e dopo il rapporto”.

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