Dacia ha ufficialmente aperto gli ordini del Dacia Striker, il nuovo crossover del segmento C che il brand presenta come un’offerta inedita, capace di combinare le caratteristiche di SUV, station wagon e berlina. Ordinabile dal 13 ottobre 2026 a partire da 24.600 euro, il modello si inserisce nella strategia del marchio di far crescere la quota del segmento C dal 20% al 33% delle vendite entro il 2030, secondo quanto annunciato nel piano strategico svelato a marzo.
Striker si distingue per un approccio diverso rispetto ai tradizionali C-SUV. Con una lunghezza di 4,62 metri, un’altezza contenuta a 1,53 metri e un’altezza da terra di 19 centimetri nella versione a trazione anteriore o 20 centimetri in quella 4x4, il crossover offre la spaziosità tipica delle station wagon del segmento e la presenza su strada di un SUV, senza rinunciare alla dinamicità delle berline. Il peso a vuoto si attesta intorno ai 1.400 kg a seconda di motorizzazione e allestimento, un valore che consente di evitare la sovratassa legata al peso e che contribuisce a posizionare il modello tra i più efficienti della categoria.
La gamma di Dacia Striker si basa su tre motorizzazioni elettrificate pensate per coprire esigenze diverse. Il mild hybrid-G 140 abbina l’alimentazione a GPL a un sistema mild hybrid a 48 volt, con cambio manuale o automatico, e promette un’autonomia fino a 1.600 km, ideale per chi percorre molti chilometri. L’hybrid 155 combina un motore benzina 1,8 litri da 109 cavalli con due motori elettrici: le emissioni partono da 95 g/km di CO₂ e il consumo dichiarato è di 4,2 litri ogni 100 km. Secondo Dacia, in città il veicolo può viaggiare in modalità completamente elettrica fino all’80% del tempo, con avviamento sempre elettrico. Infine, l’hybrid 150 4x4 propone la trazione integrale con cinque modalità di guida, pensata per chi cerca versatilità e sicurezza su qualsiasi terreno.
All’interno, Striker punta sulla semplicità tipica di Dacia, con una plancia aperta e modulabile che ospita di serie un display da 7 pollici LightVisio e un touchscreen da 10,1 pollici. La console centrale offre ampi vani portaoggetti, tra cui uno scomparto da 6,7 litri sotto il bracciolo. Il bagagliaio raggiunge i 602 litri e include soluzioni pratiche come il pianale modulabile in tre parti, il sistema Easy Fold per abbattere i sedili posteriori e, a seconda delle versioni, l’apertura hands-free del portellone. Per la prima volta su un modello Dacia è presente anche il sistema Autohold.
La gamma si articola su tre allestimenti: Expression, quello di ingresso che include cerchi in lega da 17 pollici, climatizzazione automatica bi-zona e freno di stazionamento elettrico; Extreme, orientato all’outdoor con tetto panoramico fisso in vetro, cerchi da 18 pollici, dettagli in rame e sistema di controllo della velocità in discesa; e Journey, focalizzato sul comfort di viaggio con portellone motorizzato, sedile del conducente regolabile elettricamente, sedili e volante riscaldati e caricatore wireless per smartphone. Sono disponibili sette colori, tra cui le nuove tinte Frost Green e Cosmic Blue.
Con un prezzo di partenza di 24.600 euro e consumi contenuti, Dacia Striker si propone come l’offerta con il miglior TCO (Total Cost of Ownership) del segmento C. I clienti potranno inoltre accedere al Programma Dacia Zen, che estende la copertura su motore, cambio e componenti elettrici effettuando i tagliandi presso la rete ufficiale, fino a un massimo di 7 anni o 150.000 km.
Dacia Striker rappresenta il tentativo del brand di entrare in modo più incisivo nel segmento C con un crossover che non ricalca le formule già viste, puntando su efficienza, spaziosità e un prezzo competitivo. Gli ordini sono già aperti.
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