Emergenza trasporti causata dall'eruzione del vulcano islandese. Per tutti coloro che devono usare l'areo per turismo o per lavoro e per gli operatori turistici, la Regione ha messo a disposizione un'area dedicata all'interno del suo sito di promozione turistica www.turismo.intoscana.it. Coloro che sono in difficoltà possono consultare la pagina www.turismo.intoscana.it/transport e trovare le informazioni sulla situazione degli aeroporti italiani ed europei, il monitoraggio delle stazioni meteo in tempo reale, eventuali foto e video fatte dagli utenti, link ai siti delle associazioni dei consumatori, analisi degli operatori turistici per quanto riguarda prenotazioni e rimborsi. Il sito è in lingua inglese e verrà costantemente aggiornato fino alla fine dell'emergenza. Oltre alla pagina aggregante di informa zioni, sono stati attivati anche punti informativi su Twitter, indirizzo: twitter.com/tuscanytips e su Facebook, indirizzo: facebook.com/visittuscany. Entrambi verranno presidiati e aggiornati dai componenti del Social Media Team di Fondazione Sistema Toscana. La raccomandazione da parte della Regione Toscana verso gli operatori del sistema alberghiero è quella di mettere in campo una forte disponibilità a mantenere vivo il rapporto con i clienti che hanno dovuto rinunciare a partire, per esempio offrendo pacchetti più vantaggiosi di quelli disdetti.
Per quanto riguarda i danni causati dal blocco dei voli l'Irpet ha intanto stimato una perdita all'intero sistema economico regionale di 3,8 milioni di euro di valore aggiunto al giorno, mentre i danni specifici per gli utenti che non possono volare è di circa 250 mila euro, sempre per ogni giorno di blocco. A questo si sommano i mancati arrivi giornalieri nei due scali toscani, meno 1 1.000 passeggerei a Pisa e 4500 a Firenze.
Foto : http://www.flickr.com/photos/gsfc/4530571145/ Sul fronte ambientale la Regione, con le proprie strutture tecniche sta monitorando costantemente e attentamente il fenomeno della nube di cenere del vulcano islandese, che questa sera sembra aver raggiunto il territorio toscano. Le 72 stazioni di monitoraggio dell'aria, di cui 26 inserite nella rete regionale dell'Arpat, sono lo strumento per rilevare la presenza di polveri PM 10 e PM 2,5 e di altre sostanze inquinanti come il biossido di zolfo. Al momento non sono segnalati aumenti di queste sostanze attribuibili alla nuvola e la situazione indica livelli di inquinamento piuttosto contenuti''. La situazione può essere verificata in tempo reale sul sito www.arpat.toscana.it
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