Nell’ambito dello studio "Supporting risk, compliance and governance initiatives", una ricerca online condotta dalla Economist Intelligence Unit e sponsorizzata da Oracle tra 195 dirigenti aziendali, la maggioranza (54%) degli intervistati ha dichiarato che le rispettive organizzazioni non dispongono di un board né di un comitato preposto alla gestione delle problematiche in materia di governance, rischio e conformità normativa. Ben il 61% dei dirigenti che hanno preso parte all’indagine sostiene inoltre che l'approccio delle rispettive aziende nei confronti della gestione del rischio e della conformità normativa è di tipo eminentemente reattivo.
Gli intervistati hanno citato la riduzione del rischio, l'aumento dell'efficienza e la capacità di rassicurare gli azionisti come principali vantaggi che derivano da una strategia integrata in materia di governance, rischio e conformità normativa. L'approccio della maggior parte delle aziende a questo aspetto fondamentale delle attività, tuttavia, difetta di organicità. Soltanto il 13% degli intervistati, infatti, definisce come "altamente integrate" le iniziative delle rispettive aziende per la gestione GRC (Governance, Risk, Compliance).
Questo stato di cose deriva dal fatto che i dipartimenti IT (Information Technology) spesso sono scarsamente coinvolti sulla tematica. Ciò crea un’eterogeneità di sistemi di gestione e una mancanza di governance complessiva. Meno della metà (45%) degli intervistati ritiene infatti che i sistemi IT delle rispettive organizzazioni supportino adeguatamente le iniziative in materia di governance, rischio e conformità normativa. Addirittura, il 27% degli intervistati ha risposto che, quando necessita di informazioni per un audit della conformità normativa, spesso esse sono indisponibili o inadeguate rispetto alla effettiva esigenza. Questo è l’effetto diretto della non armonizzazione dei sistemi GRC. "Questa importante ricerca rivela che molte aziende europee hanno un approccio alle problematiche GRC che è non soltanto caotico, ma anche oneroso, con la conseguenza di mettere a repentaglio la conformità e l'integrità e di frapporre seri ostacoli all'agilità delle attività operative", ha affermato Sergio Rossi, Amministratore Delegato di Oracle Italia. "Noi di Oracle crediamo fermamente che le aziende debbano affrontare queste problematiche attraverso un approccio olistico, strutturato e proattivo. Il segreto del successo di una simile strategia risiede in una piattaforma tecnologica GRC integrata e basata su standard. Oracle è in grado di fornire questo tipo di piattaforma GRC, capace di operare in ambienti eterogenei fornendo supporto end-to-end dei processi intersettoriali e verticali, servizi best-in-class per l'infrastruttura e una visibilità integrata sul business". "In vista dell’annunciato irrigidimento delle normative finanziarie europee, per le aziende è giunto il momento di affrontare in maniera coordinata le problematiche in materia di governance, rischio e conformità normativa", ha sottolineato Robin Bew, Editorial Director della Economist Intelligence Unit.
L’indagine L’attività di ricerca alla base di questo report fa leva su un'indagine online condotta tra 195 dirigenti aziendali di tutta Europa. La maggioranza degli intervistati occupa posizioni senior all'interno della propria organizzazione e nel 55% dei casi si tratta di dirigenti C-level. Il sondaggio, condotto a maggio 2008, ha posto l'accento sui dipartimenti maggiormente soggetti alla regolamentazione quali risorse umane, contabilità, gestione del rischio e affari legali. La maggioranza delle aziende intervistate (57%) ha un fatturato annuo superiore a 500 milioni di dollari e oltre un quarto (26%) vanta un fatturato superiore a 10 miliardi di dollari.
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