Il nostro Pianeta e le organizzazioni che lottano per la sua difesa sono gravemente minacciati. Alla vigilia della Giornata mondiale dell'Ambiente, Greenpeace Italia lancia la campagna "Time to resist", un invito a tutti a unirsi nella lotta per tutelare l'ambiente e le voci che lo proteggono. Il contesto è drammatico: un recente studio condotto da AstraRicerche su 1.016 italiani tra i 18 e i 70 anni ha rivelato che "più di 9 su 10 hanno la chiara percezione che uno o più ambienti naturali siano sotto minaccia". I principali responsabili sono i cambiamenti climatici e l'inquinamento, mentre la gente riconosce l'importanza di dare voce alla natura attraverso le organizzazioni ambientaliste e la comunità scientifica.
Greenpeace stessa è sotto attacco legale. L'organizzazione è stata colpita da una causa giudiziaria intentata dalla compagnia petrolifera Energy Transfer, con la minaccia di una condanna di 660 milioni di dollari. Secondo Chiara Campione, Direttora del Programma di Greenpeace Italia, "si tratta di una cifra sproporzionata, deliberatamente distruttiva, volta a reprimere l'Organizzazione e, con essa, una voce fondamentale nella difesa della Terra. Ma non ci faremo zittire". Questa azione legale fa parte del fenomeno delle SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation), che, come percepito dal 58,8% degli italiani, rappresentano un abuso del sistema giudiziario.
La campagna "Time to resist" mira a sensibilizzare e coinvolgere le persone in questo momento cruciale per la sopravvivenza del Pianeta. Gli italiani capiscono i rischi legati all'indebolimento di organizzazioni come Greenpeace: il 69,8% crede che la natura perderebbe una voce fondamentale nel dibattito pubblico, mentre il 68,7% teme che politici e aziende potrebbero agire senza limiti.
Le minacce ambientali più urgenti includono l'inquinamento da plastica, considerato il maggiore pericolo dal 39,8% del campione, e i cambiamenti climatici, sottolineati dal 71,2% degli italiani, con particolare focus sullo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari. Secondo Simona Abbate, Campaigner Clima ed Energia, "I suoi effetti colpiscono ogni aspetto della nostra vita: salute, economia, sicurezza e accesso alle risorse".
La conoscenza delle SLAPP è ancora poco diffusa, ma l'85,7% degli intervistati desidera saperne di più. Greenpeace fa appello al sostegno pubblico per proteggere non solo l'ambiente, ma anche il diritto alla libera espressione e critica, fondamentali per la democrazia. Donazioni per sostenere Greenpeace possono essere effettuate attraverso il loro sito web, bonifico bancario o numero verde.
La salvaguardia del Pianeta è una responsabilità condivisa, dalla società civile ai governi. "Garantire protezione legale a chi denuncia ingiustizie non è un favore: è un dovere democratico", afferma Simona Abbate, sottolineando l'importanza dell'adozione della normativa europea anti-SLAPP per preservare lo spazio civico e la libertà di espressione.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!