Guglielmo Loy, "La Bce chiede flessibilità in uscita"

Guglielmo Loy, "La Bce chiede flessibilità in uscita"

“Nel nostro Paese circa 10 milioni di volte in un anno le aziende segnalano l’attivazione e la cessazione di un rapporto lavoro. Questo significa che il...

“Nel nostro Paese circa 10 milioni di volte in un anno le aziende segnalano l’attivazione e la cessazione di un rapporto lavoro. Questo significa che il lavoro è molto mobile, il tema flessibilità c’è, ma va fotografato con molta attenzione perché c’è flessibilità buona e cattiva” . E’ l’analisi del segretario confederale Uil Guglielmo Loy, ospite in diretta a Tgcom24, nel dibattito sulla riforma del mercato del lavoro. Sul ruolo del governo commenta: “La famosa lettera della Bce diceva maggiore licenziamenti e più assicurazione per il lavoratore. Il governo dice che non ci sono soldi e allora ci chiediamo cosa hanno intenzione di fare: una riforma a metà? Bisogna ricordare alla signora Merkel che in Italia si può licenziare per giusta causa”. In conclusione un accenno alla battuta sui mammoni del ministro Cancellieri: “Ci sono tante questioni che ruotano intorno al posto fisso, Io parlerei piuttosto di costanza di reddito, perché questi non sono temi da battuta”.

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