La salvaguardia della biodiversità in agricoltura è stata al centro dell'appuntamento svoltosi presso il MAXXI di Roma, dove Mulino Bianco e WWF Italia hanno celebrato i risultati della loro collaborazione presentando i vincitori dell'edizione 2026 de "I Fiori del Mulino", un concorso fotografico che premia le aziende agricole più virtuose nell'incentivare la presenza di impollinatori attraverso campi fioriti.
L'evento, organizzato in occasione dei sessant'anni di WWF Italia e a margine della mostra "Rivoluzione Naturale" che proseguirà fino all'8 novembre, ha riunito esponenti del mondo scientifico, della ricerca e della filiera agricola. Il confronto si è focalizzato su un obiettivo comune: rendere l'agricoltura più sostenibile, dare spazio alla natura e incrementare la biodiversità nei processi produttivi.
Dal 2021, il concorso "I Fiori del Mulino" valorizza il lavoro delle aziende agricole che aderiscono alla Carta del Mulino, il disciplinare di Mulino Bianco che impone di destinare almeno il 3% dei campi di grano tenero a fioriture senza trattamenti chimici. Oggi, queste aree coprono oltre 2.000 ettari - l'equivalente di circa 2.900 campi da calcio - e rappresentano veri e propri rifugi per insetti impollinatori e altre specie fondamentali per l'equilibrio degli ecosistemi agricoli.
Sul podio di quest'anno si sono distinte la Società Agricola Guagnellina S.S. - Gruppo Agricola Ferrarini di Mirandola (MO), che ha conquistato il primo posto, seguita da Degregori Giacomo e Chialvetto Giorgio, entrambi dalla provincia di Cuneo. La realtà emiliana vincitrice, guidata da Silvia Ferrarini, vanta una storia familiare lunga quattro generazioni, nelle quali il legame con la terra e l'impegno per la sostenibilità sono diventati tradizione.
I finalisti sono stati selezionati tra i venti migliori scatti da una giuria composta da membri di WWF Italia e Mulino Bianco, a cui si è aggiunta la valutazione di una giuria interna Barilla per determinare i vincitori.
L'iniziativa è parte di un percorso concreto: dal 2019 la Carta del Mulino, tramite dieci regole, coinvolge 2.000 agricoltori su 48.000 ettari. I risultati sono tangibili e scientificamente misurati: una ricerca dell'Università di Bologna ha registrato, nei campi gestiti secondo il disciplinare, un aumento del 64% delle api selvatiche, del 42% delle farfalle e del 40% dei sirfidi rispetto alle coltivazioni convenzionali.
Il monitoraggio degli effetti sulle colture si avvale anche di tecnologie avanzate come il progetto SOC-RATE, sviluppato con il CNR-IBE, che tramite l'uso di immagini satellitari e algoritmi di intelligenza artificiale stima il contenuto di carbonio organico nel suolo, aiutando così a valutare l'impatto delle pratiche rigenerative.
A partire dal 2025, la sostenibilità ha fatto un ulteriore passo avanti: la farina di grano tenero per il biscotto Buongrano è la prima in Italia a essere certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di Food Chain ID, uno standard indipendente dedicato all'agricoltura rigenerativa.
Questo incontro è un'occasione per raccontare il percorso costruito con WWF Italia, che dà concretezza al legame di Mulino Bianco con la natura. Celebrare questa collaborazione anche attraverso la premiazione de 'I Fiori del Mulino' significa dare visibilità agli agricoltori che ne fanno parte e al loro lavoro quotidiano. Le loro storie ci aiutano a far conoscere ciò che c'è dietro i nostri prodotti e ad avvicinare le persone al mondo agricolo, rendendo accessibili temi come la biodiversità e il ruolo degli impollinatori.
La Carta del Mulino è un esempio concreto di come un approccio multistakeholder, capace di coinvolgere comunità scientifica, imprese, mondo agricolo e attori della conservazione, possa generare benefici misurabili per la biodiversità. Tradurre la conoscenza scientifica in pratiche adottabili su larga scala è la sfida che condividiamo con Barilla da anni, con l'obiettivo di contribuire a creare valore per le persone, le filiere e i territori.
La collaborazione tra Mulino Bianco e WWF Italia, rinsaldata e premiata al MAXXI, sottolinea come l'alleanza tra agricoltura, scienza e industria possa diventare un modello virtuoso di rigenerazione ambientale, generando risultati concreti nella tutela della biodiversità e nella promozione della sostenibilità alimentare.
I Fiori del Mulino: Mulino Bianco e WWF Italia premiano la biodiversità nei campi
Celebrata al MAXXI di Roma la collaborazione tra Mulino Bianco e WWF Italia: premiati i migliori campi fioriti che tutelano impollinatori e biodiversità.
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