Non il Padre Pio dei miracoli, ma il giovane e fragile Francesco al centro del musical evento “Il giovane Padre Pio”, che ha animato con le sue quattro date la città di Benevento riscuotendo ottimi consensi di pubblico e di critica. La trama è ancorata alla testimonianza scritta di Donato Calabrese che, nel suo libro “Padre Pio sette anni di mistero a Pietrelcina”, ha raccontato la storia del giovane frate, una storia sconosciuta ai più ma determinante per la sua crescita spirituale e per l’acquisizione di una granitica consapevolezza del suo rapporto con la fede. Il lavoro è stato scritto a più mani da Martino Lo Cascio, don Alessandro Grimaldi, dal maestro Antonio Coppolaro (che interpreta anche il ruolo di popolano napoletano nel musical) che ne ha firmato anche le musiche, arrangiate da Roberto Fallarino, e da Claudio Insegno a cui è sapientemente affidata, la preziosa regia. Il giovane Padre Pio, interpretato da Pellegrino Varricchio, ha commosso ed emozionato la platea che ha vissuto in prima persona, il tormento, la sofferenza, la confusione e la frustrazione per l’evento controverso dell’apparizione delle stimmate ma anche la gioia e l’orgoglio per l’appartenenza a Pietrelcina, la terra che gli ha dato i natali.
Un lavoro che è riuscito a miscelare momenti seri di forte intensità a momenti più leggeri: il risultato è stato un’opera accessibile a tutti, giovani e adulti che ha riservato anche molte sorprese. La prima fra tutte riguarda la rivelazione di un frate dolce, tenero, quasi paterno, fortemente contrapposta all’immagine dell’adulto Padre Pio da molti definito burbero, quasi simile a quella roccia (la Morgia) che sovrasta il vico in cui egli nacque.
La seconda sorpresa riguarda un cast importante che si avvale di attori professionisti come Angela Caterina (nel ruolo di mamma Peppa), Gregorio Del Prete (Grazio Forgione), Luigi Frasca (Padre Agostino), cantanti e attori campani che hanno dato uno spessore al lavoro di grande qualità. Parliamo di Rino Principe (padre Benedetto), Donatella Loffredo (aiuto regia, popolana napoletana e Raffaelina Cerase), Giovanna Monetti (popolana), Elena Furno (popolana), Umberto Santamaria (sagrestano), Luca Passariello , in arte Luca Rey (Arciprete Zi’ Tore), Irene Verdino (popolana), Anna Caserta (Antonietta), Maria Grazia De Nigris (Felicita), Ilaria Telesca (Pellegrina). Al loro primo ed emozionante esordio in teatro, i giovani talenti al canto: Domenico Zampelli, Luca Trancucci e Domenico Silvestri. La ciliegina sulla torta, una menzione speciale ai ballerini Angela Amabile, Valeria Salvatore, Pietro Matarazzo e Christian Cauteruccio diretti magistralmente dalla coreografa Anna Rita De Pascale. La voce narrante è quella del noto attore Pino Insegno, la voce fuori campo nella canzone “Tarantella e guerra” è di Antonio Calabrese, i cori del noto talento sannita Marco Colella, e nella canzone “Sono il male” la possente voce di Angelo D’Onofrio mi ha spalleggiato in un piccolo cameo vocale che sono stata onorata d’interpretare.
Megamodo ha incontrato Don Alessandro Grimaldi che ci parla con entusiasmo del progetto: nato un anno fa, esattamente nel periodo in cui si festeggia San Pio, e con l’intento di fare del teatro un mezzo per la trasmissione di messaggi educativi, il musical, vuole essere uno strumento di evangelizzazione. Attraverso l’attivazione del Settore Teatro, l’Ufficio Comunicazioni sociali della Curia ha promosso il progetto del musical, un sogno che sembrava lontano ed impossibile. La cooperativa Passione Educativa, si è occupata della produzione dello spettacolo, fungendo da braccio operativo della Curia ed ecco che dalla carta il progetto comincia ad avere forma concreta. Al via le audizioni pubbliche al quale hanno risposto in tanti da tutta Italia finchè la rosa dei protagonisti si è costituita. Personalmente credo che la forza di questo gruppo sia nell’entusiasmo, nell’impegno a cui ciascuno di loro non si è mai sottratto, nella voglia di fare, di essere artisti a 360°.
Sul palco non si sono risparmiati, offrendoci una performance mai scontata e soprattutto professionale. Uno spettacolo ambizioso che nasce tale dal principio con la vocazione di avere un respiro nazionale per entrare a pieno titolo nella storia del musical a contenuto religioso. I progetti futuri sono altrettanto ambiziosi: l’intento è quello di creare un valore aggiunto sul territorio, allo scopo di intercettare i turisti in entrata. A tal proposito attraverso una rete organizzativa ben più ampia quale quella delle agenzie turistiche sul territorio, si vogliono proporre dei pacchetti vacanze per invogliare il turista e il pellegrino ad esplorare le nostre magnifiche terre.
Tante soddisfazioni e orgoglio per i primi risultati raccolti: è di prossima uscita (ottobre 2012) un cd edito dalle Paoline Editoriale Audiovisivi che raccoglie tutte le canzoni del musical nonché una replica dello spettacolo, in cartellone presso il Teatro D’Europa di Avellino ad aprile 2013.
Adelaide Varricchio




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