La pratica della caccia in Italia, è al centro del nuovo appuntamento con Terra!, il settimanale del Tg5 a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato, in onda giovedì 4 marzo 2010, in seconda serata, su Canale 5. Sandro Provvisionato, dal Tempietto di Diana, dea protettrice dei cacciatori, all’interno del parco di Villa Borghese, a Roma, approfondisce, al termine della stagione venatoria, i diversi temi legati al mondo della caccia in Italia. Una pratica che vede impegnati oltre 750mila persone, la maggior parte ultrasessantenni, fortemente osteggiata da quasi il 75% degli italiani, eppure sopravvissuta a 3 referendum voluti dai suoi oppositori. Toni Capuozzo, intervista lo scrittore, alpinista e scultore Mauro Corona che racconta il suo passato rapporto con la caccia, iniziato in gioventù grazie al padre, sino alle attuali critiche a questa pratica che vede, anno dopo anno, assottigliarsi le file dei propri appassionati. A seguire Anna Migotto e Sabina Fedeli, raccolgono voci, favorevoli e contrarie, a questa pratica. Un dibattito riacceso dopo la presentazione di alcune proposte di legge per estendere il tempo della stagione venatoria e che vorrebbero abbassare a 16 anni l’età minima per ottenere il patentino da cacciatore. Tra i commenti registrati anche quelli di esponenti di Federcaccia, della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e del WWF (World Wildlife Fund). Terra! è un programma del Tg5, a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato. In redazione, Marco Corrias, Sabina Fedeli, Anna Migotto. Produzione esecutiva di Monica Ferraro.
La caccia in Italia vista da Terra!
La pratica della caccia in Italia, è al centro del nuovo appuntamento con Terra!, il settimanale del Tg5 a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato,...
Discussione 42
Grazie dell'attenzione
Fabio Felici
Impara a scrivere in Italiano e vergognati di quello che hai scritto.............
Assolutamente più del 75% dei cittadini italiani sono contrari a questa ingiustificata mattanza, perchè noi amiamo la natura e non vogliamo che venga contaminata dal vostro velenoso piombo...e perchè amiamo gli animali e li preferiamo vivi, non ammazzati dalle vostre vili armi.
La caccia è una pratica vile e assolutamente anacronistica, praticata perlopiù da persone ultrasessantenni con titolo di studio basso, poco scolarizzate, che vivono nelle provincie, questo lo dicono i principali sondaggi.
NON MANDATE AL GOVERNO COLORO CHE SUPPORTANO LA CACCIA, LE LOBBIES E I CACCIATORI...
LA DESTRA VORREBBE ELIMINARE LE RESTRIZIONI AL PERIODO VENATORIO FACENDO DIVENTARE QUESTO PAESE UN PAESE DA TERZO MONDO...NON VOTATELI!!
Quoto Paola
ma lasciatemi venire subito a quel che penso... se la caccia è sopravvissuta fino ad oggi è certamente a causa del fatto che gli Italiani sono alquanto moderati ed anche 'buoni', potremmo dire. Nel dibattitato mediatico un argomento viene sempre posto tra fronti opposti: "io sono contro di te che tu sei contro di me". Modo di fare che non giova a nessuno, soprattutto quando si tratta della caccia... agli Italiani bisognerebbe fornire le conoscenze per scegliere; questi dovrebbero sapere che ci sono davvero valide ragioni per cui opporsi alla caccia o COMUNQUE fare in modo che venga gestita diversamente. I cacciatori dicono di non essere bracconieri... eppure, mai come negli ultimi tempi, mi è sembrato che le due figure si confondessero a vicenda. In Europa siamo conosciuti come il paese dove muoiono i migratori ed è ridicolo!
Personalmente vorrei ricordare solo una cosa: tra miliardi di esseri viventi che popolano la Terra, l'Uomo è l'unica creatura a poter decidere del Destino di tutte le altre.
Questi signori qui contano i giorni che mancano per ammazzare innocenti animali che in questo periodo si stanno accoppiando o stanno traversando mari e deserti per nidificare..tanta fatica di genitori sprecata per gente che sta a contare i giorni per ammazzarli! e per fare cosa? per mangiarli? ma se tutti sanno che a parte i cinghiali che alimentano il mercato clandestino delle carni "tradizionali" e gli istrici gli uccelli si buttano o al massimo vanno in polenta... che sintesi di tutte le più stupide istintualità umane ci può essere oltre questa?
Per non parlare delle cucciolate, a decine che ogni cacciatore fa fare di cui solo uno su 5 andra' bene per il loro scopo gli altri finiranno uccisi o abbandonati, hanno anche il barbaro coraggio di dire che amano i loro cani, non ho mai visto un bastardo di un cacciatore portare il loro cane a spasso tranne che per il loro sporco lavoro, controllate l'anagrafe canina prendete i cacciatori e noterete come hanno decine di cani morti giovani di fianco al loro nome.
LA CACCIA UN'ATTIVITA' DI M***A PRATICATA DA UOMINI DI M****
La fauna non è bene di nessuno, ma patrimonio della collettività, quindi non si capisce perché una ristrettissima minoranza di italiani debba disporre di un bene comune.
La caccia non ha giustificazioni, nè etiche (uccidere per divertimento o pasione o sport chiamatelo come volete), nè economiche (irrilevanti), nè tantomeno di sostentamento (una volta si cacciava per sopravvivere, oggi ovviamente no).
La caccia POTREBBE avere un senso (il condizionale è d'obbligo) solo in accertati casi di sovrappopolazione di individui.
La caccia ha regole che in pochi rispettano, per il semplice fatto che in pochi sanno distinguere una specie cacciabile da una protetta. Molto pochi, e lo testimoniano i (rari) controlli che le guardie forestali fanno sulle prede cacciate.
Inoltre l'Europa ci ha già bacchettati ampiamente per le nostre deroghe, i nostri limiti considerati inadeguati. Spariamo a specie protette nel resto d'Europa. Uccelli che, stremati dal lungo viaggio, hanno la sfortuna di passare sul territorio italiano.
La caccia è brutale, non è alla pari. Che competizione c'è tra un fucile e un paio d'ali? Ci sono uccelli che pesano meno della pallottola che li uccide, che vengono dilaniati, che "esplodono" letteralemnte. I pesticidi, l'inquinamento, la cementificazione hanno, è verissimo, già decimato la fauna selvatica, ma questo non mi sembra un buon motivio per dar loro il colpo di grazia con un fucile. Anzi! Andrebbero ancor più difesi.
Insomma, quando a un cacciatore si dice: tu uccidi per divertimento, lui cosa può rispondere, se non : sì è vero. E allora che altro aggiungere?
Un consiglio ai cacciatori, provate a darvi la caccia tra di voi forse è più divertente.
Ci definiamo un paese civile, si parla (troppo) spesso di amore, tolleranza.... e poi ammettiano ed accettiamo che tra le nostre case si spari ad animali indifesi. Perchè anche questo accade... venga nelle barene della laguna veneta, nelle piccole isole di Vignole, o S.Erasmo... e si renderà perfettametne conto (così come in migliaia di altri posti) che non vengono rispettate non solo le specie protette, ma nemmeno le persone e le distanze di sicurezza dalle case. Si spara a tutto ciò che si muove, fosse un topo o il cane di casa... sperando in quel momento di non essere noi stessi in movimento.
E' venuta l'ora di dire BASTA! E CHE SIA UN BASTA DEFINITIVO, NON COME AL SOLITO LEGGI E LEGGINE FATTE PER ACCONTENTARE TUTTI E CHE FINISCONO CON IL NON ACCONTENTARE NESSUNO.
NO ALLA CACCIA, SI' ALLA VITA!
Con i soldi di chi? di tutti ovviamente.
Non ho intenzione di pagare ancora per gli assassini! Lo sappia il "Governatore" di turno -attualmente Galan-, ma anche quello che verrà dalle prossime elezioni.
La fauna è patrimonio di tutti!!! Le sanzioni vanno pagate, eventualmente, solo da chi caccia.
Altro che civiltà! Siamo indietro, siamo ancora MOLTO indietro....
Vi sareste accorti che non è con un'arma in mano che si tutela la natura, come loro vogliono farci credere. Vi sareste accorti della montagna di rifiuti venatori sparsi per i nostri boschi e le nostre campagne. Vi sareste accorti degli enormi interessi in gioco. Vi sareste accorti di tutte queste cose e di altre ancora... E, sempre andando in missione in modo anonimo al seguito delle centinaia di volontari che ogni anno si dedicano alle attività antbracconaggio, vi sareste accorti che, chissà per quale strana coincidenza, il fenomeno del bracconaggio è tanto più alto quanto più alto è il numero dei cacciatori. Le valli bresciane ne sono un esempio evidente. Vi sareste accorti di quanto lavoro c'è e di quanto faticosa sia l'opera di chi , davvero, opera per la salvaguardia dell'ambiente naturale, della nostra flora e della nostra fauna. Migliaia di persone che non hanno interessi da difendere, che si muovono solo per amore, quello vero, genuino, naturale, che non ha bisogno di fuochi d'artificio o di cartucce riempite di pallini...
LA CACCIA (ORRIBILE ed INUTILE massacro) DEVE ESSERE SUBITO ABOLITA!!!!!
Penso sempre di più, che l'unica vera bestia sia l'essere UMANO!!!
ritengo di avere diritto - vivendo in campagna - di non essere possibile vittima "fisica" dei cacciatori e comunque vittima del dover sentire spari tutto il giorno (doppiamente dolorosi, per l'udito e per il cuore sapendo che ad ognuno può corrispondere una creatura uccisa vigliaccamente)
ritengo di avere il diritto di poter NON far entrare un cacciatore nel mio terreno (ora non è così purtroppo)
ritengo di avere il dovere di dare a mia figlia la possibilità di vedere ancora uccelli volare in cielo........e non solo polveri sottili
ritengo di avere il diritto di non dover più vedere falchi, barbagianni, aironi "sparati" come se fosse possibile averli erroneamente scambiati per un fagiano........
ritengo sia giunto il momento di dire BASTA alla caccia !!!
Un consiglio ai cacciatori, provate a darvi la caccia tra di voi forse è più divertente"
+ tanto gli 'uccelli'!!
Siamo l'unico Paese in Europa in cui il proprietario di un terreno non può impedire ai cacciatori di entrare nel proprio fondo: si può impedire di entrare nel proprio fondo ad una persona che sta semplicemente facendo una passeggiata godendosi la natura circostante ma non si può impedire il passaggio ad uno sconosciuto, non identificato né identificabile, con il fucile carico in spalla e con una buona dose di arroganza e prepotenza nel "cuore". Una norma del genere poteva forse avere un senso quando è stato predisposta, ovvero nel 1942, forse la situazione politica, economica e sociale potevano giustificarla .... ma nel 2010, in un Paese democratico, incentrato sulla proprietà privata, un Paese che si dichiara "civile", come è possibile che ci sia ancora una norma del genere?
Oltretutto i controlli non ci sono, o, comunque, sono del tutto insufficienti con la conseguenza che i cacciatori ammazzano specie protette in via di estinzione, sparano al primo movimento per accorgersi magari poi di aver ammazzato un gatto, un cane o … una persona (ogni anno vi sono 30/50 morti ed altrettanti feriti), fanno i prepotenti in casa d’altri, disseminano boschi, prati e terreni dei bossoli che dovrebbero raccogliere e smaltire essendo altamente inquinanti. Durante il periodo della caccia, il diritto, che spetta ad ogni singolo individuo, di trascorrere il proprio tempo libero in mezzo alla Natura, è gravemente violato, perché la quiete della Natura è completamente “devastata†dagli spari dei cacciatori e perché si corre il rischio di essere “impallinatiâ€: la sensazione è quella – TERRIBILE - di essere in guerra, tutto il contrario di quello che cerca chi ha voglia di fare una passeggiata in mezzo alla Natura.
L’attuale normativa sulla caccia è già eccessivamente “permissiva†e “tollerante†per (pochi) cacciatori e, per contro, sia fonte di gravissimi danni per l’Ambiente, Bene di tutti assolutamente indisponibile.
ECCO PERCHÉ NON RIESCO A CAPIRE E NON POSSO ACCETTARE L’APPROVAZIONE, DA PARTE DEL SENATO, DELL’ART. 43 DELLA LEGGE COMUNITARIA IN CUI SI CONCEDE ALLE REGIONI IL POTERE DI AMPLIARE I LIMITI TEMPORALI DELLA CACCIA.
Il fatto è ancora più inaccettabile dal momento che il Senato ha approvato l’art. 43 nonostante il parere contrario dell’Ispra, del Ministro Prestigiacomo e DELL’ASSOLUTA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE SONO ASSOLUTAMENTE CONTRARI ALLA CACCIA. Qui è in gioco l’Ambiente e, quindi, il futuro di tutti noi, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli. Ma è anche in gioco la Democrazia: se il Parlamento è espressione della volontà popolare, come ma il Senato ha approvato l’art. 38 nonostante la volontà contraria della maggioranza assoluta degli italiani?
NO ALLA CACCIA SI AL RISPETTO PER LA VITA, L'AMBIENTE E LA DEMOCRAZIA, SENZA COMPROMESSI, SENZA LIMITI, CERCANDO, PER UNA VOLTA, DI GUARDARE OLTRE IL PROPRIO ORTICELLO perchè l'Ambiente non è un problema dei c.d. ambientalisti ma è il luogo in cui viviamo e di cui dobbiamo avere cura per noi e per i nostri figli e per i figli dei nostri figli e così via in una catena infinita.
Grazie ai Ministri Brambilla e Prestigiacomo per la posizione assunta nei confronti di eventuali manipolazioni della legge 157/92.
Potrebbe anche farlo con te !!!
Quello che però trovo abominevole nei cacciatori è il fatto che si divertano a togliere la vita ad un altro essere vivente, solo una persona malvagia può andare a caccia e il fatto che la caccia sia legale non cambia le cose. Se legalizzassero gli omicidi questi rimarrebbero pur sempre immorali.
Il problema però è sempre lo stesso: nonostante i cacciatori siano quattro gatti (i gatti mi perdonino) la loro lobby è potente, molto più di noi milioni e milioni di italiani seduti dietro il nostro monitor a scrivere indignati ma che poi, quando si tratta di andare a votare contro la caccia, preferiamo restarcene a casa a mangiare...magari un bel piatto di pappardelle al cinghiale!
Andate a vedere la situazione dei camosci in gran parte delle valli piemontesi e poi capirete a cosa serve la selezione, quando vi sarete informati, ascolterò i vostri commenti.
PS. Sono un giovane laureando, non un vecchio di provincia.
MALEDETTI. Sarò banale ma vorrei augurare di molto peggio.. Ha ragione Giuliana siete degli IPOCRITI.