Da un paio di settimane circa l’attività macrosismica che normalmente affligge il margine di faglia che separa la zolla Africana da quella Euro Asiatica ha subito un notevole incremento. Numerosi eventi sismici di magnitudo variabile tra il 4.5 ed il 5.4 sono stati registrati da ovest ad est, dall’Africa settentrionale, in particolare l’Algeria fino alla Turchia. L’attività sismica lungo tale sistema di faglie non è anomala, il margine è di tipo compressivo, le zolle cioè tendono ad accumulare stress perche vengono spinte l’una contro l’altra dalla tettonica. L’avvicinamento della zolla africana a quella europea raggiunge i 9mm all’anno nella zona di Creta. All’interno del Mediterraneo poi la situazione si complica ulteriormente per la presenza di zolle minori come quella che comprende le isole dell’Egeo, quella che racchiude la Turchia e naturalmente quella che comprende la nostra penisola. la famosa zolla Adriatica. Tali zolle rispondo alle sollecitazioni esercitate da quella principale africana un po’ come i pendolini di newton. Si sono verificati cosi una serie di eventi a catena cominciati se vogliamo alla fine del mese di Gennaio con i terremoti nel nord Italia in Emilia Romagna di magnitudo 4.2, 4,9 e 5.4. Cosa significa tutto questo? Ci piacerebbe saperlo, non lo sappiamo! L’aumento dell’attività sismica lungo un margine di Faglia non necessariamente deve essere un evento negativo perché i terremoti scaricano energia accumulata quindi in sostanza diminuiscono gli stress.
Ma non è detto che questo terremoti debbano essere sempre di energia ridotta. C’è tra l’altro da mettere in evidenza anche l’eruzione del Nabro in Eritrera e la comparsa di un vulcano sottomarino nel Mar Rosso che è un oceano in apertura, verificatasi alla fine del mese di Dicembre dello scorso anno, il 30 Dicembre per la precisione. Tutti segnali che l’Africa è viva e si sta muovendo…..speriamo solo che non si muova troppo……
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