Recupero della competitività italiana sulla scena internazionale, aderenza dei progetti e degli investimenti al tessuto socio-economico del territorio e volontà di fare finalmente leva sulla collaborazione tra università di prestigio internazionale e aziende leader nell’ICT: sono questi i principali fattori che hanno portato alla nascita del nuovo RFId Solution Center. I promotori sono HP ed Intel, detentrici di una leadership internazionale a livello tecnologico, ed il Politecnico di Milano, nelle sue due componenti della School of Management e del Dipartimento di Elettronica e Informazione, che porta in dote la sua capacità di sviluppo e gestione dell’innovazione.
RFId Solution Center è il primo esempio in Italia di centro di competenza completo sotto tutti gli aspetti, in grado di associare competenze gestionali e competenze tecnologiche, ricerca universitaria e consulenza aziendale, per creare soluzioni nei diversi ambiti applicativi e nei differenti settori. Il centro, grazie alla ricca dotazione infrastrutturale ed alle metodologie e modelli sviluppati, si pone come un interlocutore unico per aziende e organizzazioni, sia pubbliche che private, che vogliano realizzare progetti di fattibilità basati sulle tecnologie RFId.
“Il Centro è il risultato dell'integrazione tra la ricerca del mondo accademico e l'esperienza aziendale, un connubio fondamentale per dare concretezza ed efficacia al processo di innovazione del Sistema Paese. HP è da tempo impegnata nello sviluppo di queste sinergie e nella creazione di un ecosistema che avvicini la didattica e la ricerca alle esigenze del mercato, sostenendo iniziative sul territorio che favoriscano la condivisione della conoscenza per la formazione e la creazione di soluzioni tecnologiche all'avanguardia. L'RFId avrà un influenza determinante per l'evoluzione delle imprese, della Pubblica Amministrazione e per la comunità, e HP, quale referente principale per l'innovazione, ha il dovere di contribuire a mettere in moto un processo positivo che sviluppi questa tecnologia per sostenere l'evoluzione delle organizzazioni e aumentare la competitività”, afferma Nicola Aliperti, Amministratore Delegato Hewlett-Packard Italiana.
“Intel ritiene centrale supportare progetti che permettono di accrescere la competitività economica italiana su più livelli, sia sul fronte dell’offerta formativa sia su quello del business. La realizzazione dell’RFId Solution Center va in questa direzione, dando ai giovani l’opportunità di specializzarsi in un settore promettente e contribuendo a formare un know-how sempre più ricercato dalle aziende più attente ad innovare processi, prodotti e soluzioni. In particolare, le applicazioni che utilizzano la tecnologia RFId possono essere impiegate in diversi ambiti, dalla Pubblica Amministrazione all’industria. In quest’ultimo settore, la tracciabilità della filiera produttiva consentita dalla tecnologia RFId migliora tanto l’offerta quanto la domanda permettendo agli utenti di consumare prodotti più sicuri e di alta qualità e alle aziende di operare senza sprechi ottimizzando le proprie risorse”, sottolinea Dario Bucci, Amministratore Delegato Intel Corporation Italia.
“Fin dal 1998, quando abbiamo attivato il nostro primo osservatorio sull’eCommerce B2c, per inciso oggi ne abbiamo attivi una quindicina, la nostra scuola si è impegnata a studiare il ruolo delle ICT all’interno delle imprese e delle organizzazioni. L’RFId Solution Center è un giusto completamento, in quanto unisce alle attività di osservazione e indirizzo, tipica degli Osservatori, la dimensione progettuale. L’RFId avrà un impatto significativo sul modo di fare business in molti settori, ma con modalità ancora da approfondire in termini di cambiamento dei processi e dei sistemi informativi aziendali. Ritengo quindi fondamentale mettere in campo le competenze di analisi e ricerca del Politecnico di Milano”, spiega Umberto Bertelè, Presidente della School of Management del Politecnico di Milano.
“Le tecnologie RFId, intese in senso ampio, sono una linea di ricerca che il Dipartimento di Elettronica e Informazione sta portando avanti da moltissimi anni, anche quando di RFId non si parlava con l’interesse che suscita oggi. D’altra parte le tecnologie RFId richiedono ancora molto lavoro di ricerca, sperimentazione e sviluppo per poter soddisfare le giuste aspettative che hanno suscitato negli ultimi due-tre anni. La collaborazione e sinergia tra l’anima tecnologica e l’anima gestionale del Politecnico sono poi un punto di forza innegabile di questa iniziativa”, continua Mariagiovanna Sami del Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano.
Le attività del centro, che avrà a disposizione la tecnologia di base di Intel e di HP, si focalizzeranno sulla conduzione di “RFId Assessment”, ossia studi di fattibilità volti a dimostrare la realizzabilità tecnica ed il valore economico delle applicazioni basate su tecnologie RFId, in modo da favorire successivi progetti pilota o di implementazione diffusa. Gli RFId Assessment saranno condotti direttamente presso le aziende coinvolte utilizzando le metodologie sviluppate all’interno del centro.
Il centro beneficerà inoltre del know-how di HP, che grazie al costante contatto con le differenti realtà aziendali e all’esperienza maturata attraverso il proprio laboratorio di Cernusco (RFId Lab), indirizzerà i progetti pilota che verranno sviluppati per soddisfare concrete e specifiche esigenze di business. Il Politecnico di Milano svilupperà metodologie, modelli e strumenti per la valutazione dell’impatto dell’RFId sui processi aziendali e per la definizione e l’integrazione tecnologica delle possibili soluzioni. L’unione di competenze gestionali con quelle tecnologiche infatti, rappresentano un aspetto fondamentale per un efficace processo di innovazione.
L’RFId Solution Center vede impegnati nelle varie attività 7 docenti universitari, 8 ricercatori universitari, 3 consulenti HP dedicati, oltre che numerosissimi studenti impegnati nel lavoro di tesi (saranno 70-80 nel corso dell’anno).
Il centro è attualmente ospitato presso i laboratori di HP e del Politecnico di Milano, ma da novembre disporrà di una propria sede a Peschiera Borromeo con uno spazio complessivo di 800 mq, che ospiterà anche il laboratorio EPC di Indicod-Ecr. Nel laboratorio sarà quindi possibile “preparare il terreno” agli RFId Assessment presso i clienti e accogliere le aziende che vorranno “toccare con mano”, anche se ancora in modalità simulata, le potenzialità delle tecnologie RFId.
Grazie alla collaborazione con i principali fornitori il centro ha una dotazione ricchissima di tecnologie RFId (tag, antenne, reader e stampanti operanti alle diverse frequenze) e la capacità di spaziare dalle tecnologie “passive” alle tecnologie “attive”, dai sistemi RFId più semplici alle soluzioni basate su wireless sensor networks. Grazie inoltre alla collaborazione con Indicod-Ecr il laboratorio di Peschiera Borromeo riprodurrà una porzione della filiera produttivo-logistica del largo consumo, dal fine linea produttivo alla barriera casse di un supermercato.
Accanto alla ricerca ed agli RFId Assessment il centro avrà un ruolo importante di supporto alla didattica universitaria e post-universitaria: sono previste infatti lezioni specifiche da tenersi presso il laboratorio, visite da parte di studenti e l’avvio di una cinquantina di tesi di laurea sulle tematiche studiate e analizzate dal centro.
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