Oslo, parla un compagno di scuola di Anders Behering Breivik

Oslo, parla un compagno di scuola di Anders Behering Breivik

Victor, un nome di fantasia per evitare ritorsioni di eventuali complici dell’estremista di destra,  è stato per 9 anni compagno di classe di Breivik.

Victor, un nome di fantasia per evitare ritorsioni di eventuali complici dell’estremista di destra,  è stato per 9 anni compagno di classe di Breivik. In un’intervista esclusiva a Francesco Fossa di News Mediaset racconta dettagli della vita dell’attentatore  norvegese, corredate da fotografie di quegli anni. “Frequentavamo il liceo della buona borghesia di Oslo, tra gli studenti anche il principe ereditario”, racconta. L’intervista è stata realizzata sul campo sportivo della scuola dove, racconta  Victor,  “abbiamo giocato a calcio, corso i cento metri e d’inverno pattinato sul ghiaccio”. “Era un tipo timido e introverso, un nerd come si dice tra noi studenti. Conoscevo bene anche la famiglia, la madre e  la sorella erano bellissime. Ho passato interi pomeriggi a casa loro, poi la sorella si è trasferita in California”, aggiunge. Poi verso i 19 anni Anders cambia. Tornato da un viaggio negli Stati Uniti per rivedere la sorella era irriconoscibile, un’altra persona. Si  sottopose  a una  plastica facciale: “voleva naso e fronte più virili”.. Anche il suo carattere era cambiato: “Nessuno lo aveva mai visto con una fidanzata,  ma lui si vantava di mille avventure”.

L’ultimo incontro due anni fa. Un incontro casuale ma cordiale, secondo l’intervistato, con pacche sulle spalle: “sono un uomo ricco – diceva di sè Anders Behering Breivik – ho avuto successo, per qualunque cosa rivolgiti a me”.

Su Tgcom le foto di Breivik ai tempi della scuola. L’integrale dell’intervista online sul sito e in onda nelle edizioni dei telegiornali Mediaset.

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