olo ieri abbiamo visto un commosso e deciso Giorgio Napolitano nel suo discorso alle Camere invitare i politici ad arrivare ad un accordo affinché il Paese potesse avere una guida per risolvere i tanti e gravosi problemi degli italiani. L'elezione del Presidente della Repubblica non è stata esente da polemiche e votazioni, a volte, fantasiose, ma il punto cruciale è la formazione del governo, quel governo che dopo le elezioni non è riuscito a prendere forma.
Prima della fine del suo primo mandato Napolitano aveva affidato a Bersani, che aveva la maggioranza alla Camera, ma non al Senato, l'incarico di formare il governo. Il PD si è trovato a quel punto a dover trovare un accordo con le altre forze politiche. Il PDL e il leader Silvio Berlusconi, disposti ad allearsi col PD hanno però trovato la resistenza di quest'ultimo.
La cosa contraria è accaduta col Movimento 5 Stelle: Bersani era disposto a trovare un accordo con il M5S, ma non è stata raggiunta alcuna intesa.
Ad oggi, Bersani si è dimesso ed oggi il PD, entro le 18, deve comunicare il nome del nuovo leader del movimento.
Intanto Napolitano ha interpellato tutti i leader dei movimenti per cercare, finalmente, di dare un governo all'Italia.
E appare sempre più marcato lo scontro tra internet e il vecchio sistema media, da un lato la protesta sui social, sui blog e dall'altro lato l'esaltazione delle figure storiche della cosidetta "casta". Vedremo dove porterà questo scontro.
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