Pelma presenta il materasso che si rinfresca con il contatto umano

Società

Nasce il materasso che si rinfresca al contatto con il corpo: Thermofresh. Studi scientifici della facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna hanno testato la rivoluzionaria capacità del poliuretano con microcapsule di abbassare la temperatura fino a 4 gradi.

Thermofresh, nome che evoca il suo potere rinfrescante, è frutto di una lunga ricerca da parte dei Laboratori di Pelma, società leader nella produzione di poliuretano.
Lo straordinario materiale sarà presente con un’esposizione dedicata fino al 30 settembre alla Triennale di Milano.

I test hanno messo in evidenza la forte capacità del poliuretano di assorbire calore, riuscendo ad abbassare la temperatura superficiale corporea in un intervallo compreso tra i 2 e i 4 gradi centigradi.
All’interno del poliuretano Thermofresh, i PCM a temperatura ambiente sono capsule solide, ma quando entrano in contatto con un corpo più caldo, fondono all’interno, assorbendo calore sottraendolo al corpo. In questo modo, il poliuretano acquista una straordinaria capacità di mantenersi fresco riducendo il fastidioso fenomeno dell’eccessivo riscaldamento da contatto. Diversamente, quando la temperatura scende, i PCM solidificano cedendo il calore accumulato in precedenza. Questo processo è completamente reversibile e rimane invariato nel tempo.

Il nuovo materiale è stato realizzato da Pelma con il Controlled Predispersion System, l’esclusivo processo che permette l’iniezione all’interno del poliuretano dei PMC – Phase Change Materials – microcapsule capaci di assorbire il calore proveniente dal contatto con il corpo umano.

Il poliuretano Thermofresh si distingue anche per la sua caratteristica igienica – dichiara Giulio Volponi Responsabile del Laboratorio di Ricerca e Sviluppo di Pelma – attraverso lo speciale trattamento Ultrafresh che, a differenza di altri prodotti batteriostatici presenti sul mercato, sfrutta la naturale capacità dell’argento di resistere alla proliferazione di batteri, una tra le cause primarie di asma e malattie allergiche, e muffe, la principale causa del cattivo odore e della degradazione, riuscendo, in questo modo, a preservare nel corso del tempo le condizioni igieniche e di freschezza del poliuretano. Thermofresh è una sinergia vincente tra l’effetto rinfrescante dei PCM, che riduce la sudorazione corporea, ed il trattamento Ultrafresh, rende il materiale altamente igienico e confortevole.”

La nostra azienda crede molto nelle caratteristiche innovative di questo materiale – dichiara Marco Pelucchi General Manager di Pelma – e proprio per questo abbiamo pensato per la presentazione ad una esposizione particolare all’interno della Triennale di Milano, tempio internazionale del design e dell’innovazione. I campi d’applicazione degli esclusivi poliuretani espansi Thermofresh sono i più svariati: non solo i materassi o i guanciali, ma anche le sedute per sedie e salotti, l’abbigliamento tecnico e sportivo, la calzatura, il settore medicale, l’imballaggio.
Il primo tra i nostri clienti che si è dimostrato interessato ad investire in questa nuova ed esclusiva tecnologia – prosegue Pelucchi – è stato PerDormire, azienda italiana leader nel settore del bed presente in oltre 30 mercati internazionali. E proprio per loro Pelma ha deciso di studiare in esclusiva un poliuretano a marchio Climafresh per rispondere alle esigenze del mercato dei materassi di avere in un unico prodotto i benefici “termici” dei PCM a quelli “igienici” dell’argento.

L’esposizione in Triennale
Dentro La Materia. Nuovi scenari del poliuretano termosensibile.
L’avvento di un nuovo materiale apre prospettive inedite per la progettazione e la realizzazione di prodotti innovativi in grado di migliorare il rapporto consolidato tra l’uomo e gli oggetti che lo circondano. Dentro La Materia racconta la nascita di un nuovo materiale a disposizione del mondo del design, una nuova generazione di poliuretani frutto di un lungo percorso di ricerca che parte dal mondo dei polimeri per arrivare ai prodotti dell’abitare contemporaneo. Il progetto di allestimento si sviluppa attraverso l’idea di riprodurre in macroscala uno spaccato del materiale protagonista della mostra. Un gioco fantastico di volumi crea un ambiente plastico nel quale il visitatore percorre uno stimolante viaggio dentro la materia.

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