Ho fatto una scelta molto chiara di dimettermi per favorire un rinnovamento autentico, una cambiamento radicale del nostro movimento di cui oggi c’è bisogno. Non credo che le primarie serviranno a questo rinnovamento del partito e della linea politica, perché l’astensionismo dimostra che il Pdl non è in grado di dialogare con i propri elettori, c’è un’afasia da parte del Pdl nei confronti dei cittadini che attendono risposte sul futuro e sul modo in cui è possibile uscire dalla crisi. Rischiamo che i nostri elettori alle prossime elezioni non vadano a votare o votino Grillo o addirittura altri movimenti. Queste le parole di Sandro Bondi (Pdl) a Tgcom24.
Le primarie? Le perplessità lanciate da Berlusconi sono state condivise dalla grande maggioranza dei presenti. C’è stata poi una forzatura, anche in un modo umanamente sgradevole, da parte della maggioranza degli ex An e i nostri principali esponenti politici del partito, che hanno chiesto con forza lo svolgimento delle primarie.
Da parte di alcuni c’è stata una certa brutalità e, a quel punto, Berlusconi ha assecondato la volontà del partito. Io, personalmente, non mi riconosco più in questo Pdl.
Primarie Pdl, Sandro Bondi: "Non credo che primarie serviranno al rinnovamento del partito"
Ho fatto una scelta molto chiara di dimettermi per favorire un rinnovamento autentico, una cambiamento radicale del nostro movimento di cui oggi c’è bisogno.
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