Un donna uccisa ogni 48 ore. Il 70% in ambito familiare o dei propri affetti. Una su tre assassinata «a mani nude», come riporta uno studio Eures appena diffuso. Il fenomeno del femminicidio non diminuisce. Anzi è cresciuto del 14% nel 2013. Venerdì 21 novembre, in prima serata, su Retequattro, alla vigilia della «Giornata internazionale contro la violenza sulle donne», “Quarto Grado” - come fa nel resto dell’anno in ogni puntata - ribadisce l’importanza di denunciare qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne. Nel programma a cura di Siria Magri e condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, simbolo di questo impegno è la campagna «Io dico no». Simboleggiata da un palloncino bianco, l’iniziativa è nata lo scorso 5 settembre e si intensifica in particolare nelle puntate del 21 e 28 novembre.
Al centro della serata di venerdì, quindi, casi di femminicidio, come quelli di Elena Ceste, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio e Mariella Cimò, episodi di stalking, maltrattamenti e abusi perpetrati contro le donne.
In particolare, da settembre ad oggi, sono più di 4.000 le foto e oltre 1.000 i video inviati dai telespettatori alla redazione di “Quarto Grado”. Durante la diretta del 21 novembre, il pubblico sarà nuovamente invitato a liberare palloncini bianchi e immortalare il momento con video e foto da inviare alla mail quartogrado@mediaset.it e da postare sui social con gli hashtag #iodicono e #quartogrado.
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