Studio Aperto, parla la moglie del killer di Varese

Società

Il delitto delle mani mozzate di Varese. La moglie marocchina di Giuseppe Piccolo, l’uomo accusato di avere massacrato l’anziana donna dopo aver visto i servizi di Studio Aperto ha cercato il cronista che ha seguito il caso e ha lasciato nella sua segreteria telefonica questo messaggio drammatico, andato in onda oggi nell’edizione delle ore 12.25 del tg di Italia 1. ‘Buonasera, io sono la signora Piccolomo…. Mi avete detto di contattarvi per parlare di mio marito. Quello che volevo dire è che mio marito è un uomo dolce. Un uomo tenero, scherzoso.

Mi fa sempre sorridere. Un uomo buono che non mi basta neanche la mia vita… il resto della mia vita per parlar… per parlare, per descrivere la sua bontà. Per me è un padre, un marito, è un amico… Io non posso essere una scema che non può capire che uomo è mio marito… che non può… avere messo una maschera durante tutti questi anni, perciò lui non può essere… non può essere l’assassino… non può avere commesso questo omicidio… non può… non può… non può… mi dispiace. Volevo parlare… ho voluto parlare con qualcuno… ma credo che questo messaggio basterà per il momento’.
La donna che si chiama Zizi ed è la moglie marocchina dell’uomo accusato di aver ucciso Carla Molinari, la donna 82 enne a cui sono state tagliate le mani. Zizi è la donna che Piccolomo ha sposato dopo la morte della prima moglie e da cui ha avuto due bambini.

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