Tre spot cinematografici per intesa San Paolo

Tre spot cinematografici per intesa San Paolo

Da tempo Intesa Sanpaolo ripone la sua fiducia nel cinema come mezzo privilegiato di comunicazione. Che si tratti di un progetto culturale come la...

Da tempo Intesa Sanpaolo ripone la sua fiducia nel cinema come mezzo privilegiato di comunicazione. Che si tratti di un progetto culturale come la fortunata produzione di Cortometraggi o della nuova campagna di immagine del gruppo bancario, la scelta cade su autori italiani che questo linguaggio lo rappresentano e lo padroneggiano ai massimi livelli espressivi. Per questa nuova campagna pubblicitaria istituzionale sono stati invitati a dirigere, ciascuno un racconto sui progetti e sui sogni delle persone, tre nomi eccellenti del panorama artistico nazionale: Francesca Archibugi, Silvio Soldini e Paolo Virzì. La fiducia nello specifico cinematografico di questi nuovi brevi racconti (da 60" e 90") è rafforzata dalle voci narranti rispettivamente di Antonio Albanese, Margherita Buy e Silvio Orlando, interpreti di indiscutibile qualità. Come lasciano intuire fin dal titolo, le storie trattano temi fondamentali dell'odierna realtà italiana. In 'Asilo' Francesca Archibugi parla di un sogno nel cassetto di due giovani donne. Con 'Ricercatore' Silvio Soldini si sofferma sulla voglia che un brillante ricercatore italiano ha di tornare nel suo Paese. Mentre Paolo Virzì con 'Imprenditore' racconta il coraggio e l’amore per il rischio di un imprenditore nel pieno della crisi che la sua azienda attraversa. Autori e interpreti di questa campagna si misurano per la prima volta in assoluto con l'universo della comunicazione istituzionale che in questo caso sarà programmata sui mezzi televisivi e web a partire dal 28 febbraio, nelle sale cinematografiche dal 5 marzo. Sono artisti che hanno aderito ad un progetto che, per tecniche e linguaggi, mantiene i tratti distintivi della creatività cinematografica. Al tempo stesso va rimarcata l'originalità, rispetto alla tradizione della comunicazione audiovisiva, di affidare tre spot su temi di un'unica campagna a tre differenti registi accomunati però da sensibilità e formazione anche generazionale.

Tre spot cinematografici per intesa San Paolo

Discussione 16

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-.-.-.-.- · 16 anni fa #
la pubblicità deve pubblicizzare far capire rimanere nella mente del telespettatore....questi miniepisodi di crisi quotidiana ormai all'ordine del giorno che durano molto piu di un normale spot(quindi si pensi l investiemento economico...) FANNO S.....
Spero perdoniate il termine ma la visione suscita soltanto emozioni negative quali nervosismo isteria momentanea ribrezzo...........ma smettetela di prendere per il c.... il povero illuso che segue attentamente lo spot.
Le banche (TUTTE) non fanno mai niente per niente e soprattutto se nn porta un profiquo guadagno, come del resto fanno tutti oggigiorno.
Saluti
GI
giovanna · 16 anni fa #
SONO INDIGNATA E MI SENTO PRESA PER IL.....
MA COME SI FA AD ESSERE COSI' FALSI .....
BISOGNA RIBELLARSI A QUESTA PUBLICITA' COSI OFFENSIVA PER GLI IMPRENDITORI ... MA CI PRENDONO TUTTI PER FESSI. GLI IMPRENDITORI STANNO PAGANDO PER UNA UNA CRISI CHE NON HANNO PROVOCATO, LORO HANNO SOLO LAVORATO TANTO ..SENZA ORARI E CON TANTE RESPONSABILITA' SULLE PROPRIE SPALLE
CR
cristiano · 16 anni fa #
Certo che bisogna proprio avere la faccia come il c..per fare degli spot dove sembra che le banche siano pronte ad aiutare chiunque in questo momento di crisi nera, quando invece sono le prime a creare difficolta' insormontabili per i poveri cristi che cercano di sopravvivere e di mantenere i propri dipendenti.......
La giustificazione e' che sono anche loro delle imprese e che devono fare utili...........con la sola differenza che se stanno per fallire lo stato li salva mentre agli altri non da' niente nessuno !!! ...anzi. Oltre al danno la beffa
GI
Giorgio · 16 anni fa #
Sono pienamente d'accordo con gli altri commentatori.
Le banche e tutto il mondo finanziario hanno creato questa grossa crisi con il risultato che hanno perso il controllo della situazione.
Siamo allo sfascio totale! Ci sono un sacco di imprese che sono in crisi di liquidità e le banche sono le prime a chiudere loro possibili aiuti.
Chi ha innescato questo "gioco al massacro"?
Gli speculatori di borsa, gli economisti e le banche stesse che gestiscono tutti questi grossi fiumi di denaro che ora è andato in fumo.
Le quotazioni borsistiche rasentano i minimi da parecchio tempo e non c'è segno di ripresa.
Fino a quando non ci sarà una vera ripresa delle borse mondiali, non ci sarà liquidità e di conseguenza non ci sarà la tanto sospirata ripresa!!
AL
alessandra · 16 anni fa #
Davvero scandalosa!! Io non posso credere che qualcuno abbia potuto creare una **** simile!! Ma dove sono i creatori di una volta e che "voci" narranti hanno scelto? Povera Italia!
GS
gsmontel · 16 anni fa #
Questa pubblicità è un vero schiaffo a tutti gli imprenditori e persone oneste che tutti i giorni devono fare i conti proprio con le bancge stesse che hanno ridotto l'economia allo sbando!
Un mio carissimo amico ha dovuto dichiarare fallimento e la colpa di tutto questo lo deve alle banche che gli hanno chiuso la porta in faccia!!!
Altro che sostegno alle imprese, le banche decretano la vita o la morte di tutte le imprese in seria difficoltà e purtroppo è sempre più spesso la morte....
SA
sara · 16 anni fa #
capisco pienamente queste reazioni, e in parte le condivido anche, ma il punto credo che dovrebbe essere un altro. Le banche ci sono e ci saranno sempre, volenti o nolenti dipendiamo da loro. In questa situazione devono cercare di riaccreditarsi, come qualcuno di voi ha detto sono anche loro aziende che devono restare in piedi. E smettere di comunicare in questo momento equivarrebbe ad un suicidio. E comunicare "siamo delle schifezze e vi abbiamo distrutto" non avrebbe ovviamente senso... quindi, cosa dovrebbero dire? La domanda non è polemica nè interessata, lavoro in comunicazione ma non per il settore bancario/finanziario, per cui trovo solo interessante e utile questo confronto...
AL
Alberto · 16 anni fa #
Il punto è che questa non è comunicazione... è fottuta retorica! Ci sarà la possibilità di esprimere un concetto o un messaggio senza bisogno di rappresentare una realtà così distorta? La pubblicità già di per sè rappresenta qualcosa di non reale. Si può arrivare a un compromesso?

Il concetto della famiglia bene del Mulino Bianco può andare bene per i biscotti, non per le banche. E visto che ce le dobbiamo tenere almeno che esprimano concretezza, visto che il budget certo non manca per fare qualunque tipo di comunicazione.

Purtroppo questa logica funziona e funzionerà
e quel che conta è (tristemente) solo questo.

Mi stupisce solo che non abbiano chiamato anche MUCCINO...il titolo: FINANZIAMI ANCORA!

Saluti!
GM
Giorgio Milano · 16 anni fa #
Cara gente, la realtà sta fuori e basta vedere quante imprese edili sono ferme o fanno fatica a portare a termine i lavori per mancanza di liquidità. Senza contare che poi fanno una gran fatica a vendere gli immobili.
Poi, per il governo, sembra che esista solo la Fiat!
Ma sapete quante piccole e medie aziende hanno chiuso o stanno per chiudere sempre per mancanza di "ossigeno bancario" e non se ne sente parlare?
E' vero che, come qualcuno ha scritto, la mancanza di comunicazione equivarrebbea un suicidio, ma si sono svegliate solo ora?
FA
Fabrizio · 16 anni fa #
Non sono solo io ad indignarmi , dunque !
La indiscutibile legittimità di fare comunicazione o pubblicità dovrebbe associarsi alla moralità o alla onestà intellettuale . In quale Italia un ricercatore può rientrare dal suo master in terra anglosassone e trovare i fondi per intraprendere il suo lavoro ? In quale Italia la piccola e media impresa può avvalersi di finanziamemti a progetto ? In quale Italia esiste un qualsivoglia istituto bancario disposto a rischiare e a sostenere la avventura imprenditoriale dei giovani ? Non in quella che conosco.
Corrisponde ad una Italia che in realtà non è mai esistita. . .e che ,molto tristemente , non riesco ad immaginare che potrà esistere in un prossimo futuro.
GA
Gabriele · 16 anni fa #
Sono un ricercatore, lavoro all´estero e mi sono sentito piuttosto irriatato dallo spot-fantascienza sul ricercatore che torna in Italia. Ho aperto un gruppo su Facebook:

Contro lo spot sul Ricercatore di Intesa San Paolo

http://www.facebook.com/group.php?gid=364767788979
CR
cristina · 16 anni fa #
ma intesa san paolo o chi per loro con quale dottorando italiano ha parlato???dico stanno scherzando vero? bè credo proprio di no!! avremmo sicuramente apprezzato maggiormnete una pubblicità che mettesse in luce quanta paura c'è all'idea di dover necessariamente affrontare una partenza all'estero senza ritorno... e poi come caspita torna questo e si apre un centro suo, impresa san paolo concede prestiti ai precari? ma quale banca lo fa.... non si scherza con i sacrifici altrui le belle facciate non servono alla ricerca e neanche le bugie ingannevoli!!
AL
Alessandro · 16 anni fa #
Sono un ricercatore esattamente come nello spot (6 anni a UCLA, Los Angeles) ma e' al mio ritorno che e' cominciato l'incubo. Fare ricerca seriamente in Italia e' un'utopia folle e deprimente (tranne in rarissime isole felici). Quando torni ti chiedono "che sei tornato a fare?" e spesso te lo dice un incompetente che non ha pubblicato nulla ma che ti ritrovi a capo non si sa come (e che da dove vieni avrebbero cacciato via a calci nel sedere). La ricerca e' fatta troppo spesso di progetti inutili o falsi solo per avere i finanziamenti. In Italia la serieta' e credibilita' non sono qualita' necessarie, anzi. Questo spot e' un insulto a chi crede davvero nella ricerca e ha sacrificato la sua vita in esilio (sia in senso stretto che figurato) grazie al sistema corrotto e baronale italiano.
BD
Banca del Risparmio · 16 anni fa #
A volte il troppo stroppia e questo è sicuramente il caso. Troppa retorica e buonismo in uno spot lungo che ricorda le soap opera tipo un posto al sole.
Chiaro che al target, i giovani imprenditori/ricercatori etc non possa piacere uno spot che non li rappresenta: tutta immagine niente sostanza.
PA
paolo · 16 anni fa #
MA PENSATE CHE VENIAMO DALLE MONTAGNE DEL SAPONE...PROVATE AD ANDARE IN INTESA-SANPAOLO E CHIEDETE UNA QUALSIASI FORMA DI FINANZIAMENTO PER LA PICCOLA IMPRESA O PER FINANZIARE UN VOSTRO SOGNO!!!
PA
Paolo · 16 anni fa #
IO SONO OFFESO!!! Sono un consulente finanziario e lavoro, oltre che con i privati, con le cosiddette PMI.
Ne ho viste di persone serie, che vogliono lavorare davvero, che si fanno mille problemi per pagare i dipendenti. Ho visto gente fare i salti mortali per andare avanti...e sapete perchè? perchè avevano chiesto aiuto ( da soli) alla banche che aiutano le imprese...sapete la risposta? ha una casa da dare in pegno? e anche con quella...non vi dico. Aiutare le persone ad avere uno sconto fatture...non vi dico !!! Naturalmente loro, dei Tremonti Bond, non ne hanno avuto bisogno...
Solidarietà ai ricercatori, voi dico la stessa cosa che dico a mia figlia, studentessa di 16 anni, studia e scappa, va via
Un indignato