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U2 tornano con “Days of Ash”: un EP di sei tracce tra memoria, dolore e speranza

Nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio 2026, gli U2 pubblicano il nuovo EP “Days of Ash”, un progetto intenso di sei tracce che parla di conflitti, libertà e umanità. Il disco anticipa il prossimo album della band, atteso per la fine dell’anno, e rappresenta un’opera urgente, progettata come risposta diretta ai drammi e ai sentimenti di questi tempi incerti.

“Days of Ash” contiene cinque nuove canzoni e una poesia musicata: “American Obituary”, “The Tears Of Things”, “Song Of The Future”, “Wildpeace”, “One Life At A Time” e “Yours Eternally”, quest’ultimo realizzato con la collaborazione di Ed Sheeran e del musicista e soldato ucraino Taras Topolia.

Bono ha raccontato come questo lavoro sia nato da un’urgenza artistica e morale: “È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno… Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso… perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro. Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo…”

Larry Mullen Jr. ha aggiunto: “Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all’altezza dei nostri lavori migliori… vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione… è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora.”

Adam Clayton ha sottolineato la tempestività di questo ritorno: “Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto.”
The Edge ha ribadito la posizione della band con parole forti: “Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile… È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti.”

Ogni brano dell’EP racconta una storia vera o simbolica, radicata nella realtà contemporanea. “American Obituary” richiama un evento accaduto a Minneapolis nel gennaio 2026, con l’uccisione di Renée Nicole Macklin Good, madre di tre figli, durante una protesta pacifica. “The Tears of Things”, ispirata al frate francescano Richard Rohr, mette in dialogo il David di Michelangelo con il suo creatore. “Song of the Future” è dedicata a Sarina Esmailzadeh, giovane iraniana del movimento “Woman, Life, Freedom”, uccisa nel 2022 a soli sedici anni. “Wildpeace” riprende una poesia di Yehuda Amichai, letta da Adeola delle Les Amazones d’Afrique con accompagnamento musicale degli U2 e Jacknife Lee. “One Life At A Time” ricorda Awdah Hathaleen, attivista palestinese non violento, ucciso in Cisgiordania nel 2025.

L’ultima traccia, “Yours Eternally”, segna l’incontro tra Bono, The Edge, Ed Sheeran e Taras Topolia, e sarà affiancata da un cortometraggio diretto dal regista ucraino Ilya Mikhaylus. Girato nel dicembre 2025, il documentario racconta la vita quotidiana dei soldati ucraini al fronte e uscirà il 24 febbraio 2026, nel quarto anniversario dell’invasione russa.

Accanto all’EP, la band rilancia anche “Propaganda”, la leggendaria rivista dei fan, in un’edizione speciale di 52 pagine intitolata “U2 – Days Of Ash: Six Postcards From The Present… Wish We Weren’t Here”. Il magazine include interviste ai protagonisti del corto “Yours Eternally”, ai membri della band, testi e appunti inediti.

I proventi dell’iniziativa andranno a sostegno di organizzazioni umanitarie come Amnesty International, il Comitato per la protezione dei giornalisti e l’UNHCR.

Con “Days of Ash”, gli U2 tornano a far sentire la propria voce nel mondo, mescolando arte e impegno civile. Attraverso sei brani che fondono dolore, compassione e speranza, la band irlandese si conferma ancora una volta una delle coscienze più vive del panorama musicale internazionale, capace di leggere la contemporaneità con lo sguardo inquieto e coraggioso di chi non smette di credere nella forza della musica per cambiare il mondo.

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