tudi sull’impatto ambientale, condotti sulle fibre maggiormente utilizzate dalle aziende di abbigliamento sportivo, fanno emergere uno scenario preoccupante. La maggior parte delle aziende, infatti, si accontenta di tecnologie e materiali comunemente disponibili per le proprie collezioni. Viene spesso utilizzato il PLA, un polimero sintetico derivato dal mais modificato attraverso la rischiosa ingegneria genetica. L'argento è usato largamente come agente antimicrobico nell'abbigliamento intimo, ma pochi sanno che l'attività estrattiva e l'utilizzo causano immissioni nell'aria e nell'acqua di metalli pesanti altamente inquinanti. Il cloro, utile per ammorbidire la lana è tuttavia un prodotto chimico molto pericoloso, produce diossine tossiche già a partire da una concentrazione di una parte per trilione. Inoltre, il cotone coltivato con metodi tradizionali richiede per la sua coltivazione il 16% del totale dei pericolosi insetticidi usati in agricoltura.
Patagonia, che ha fondato la sua filosofia e conseguente produzione sul rispetto dell’ambiente, non si è mai tirata indietro dall’intraprendere azioni per la salvaguardia dell’ecosistema.
Di seguito una breve presentazione delle innovative fibre ecologiche introdotte dal brand californiano nel corso degli anni:
- Il cotone è certificato 100% organico, coltivato senza l’utilizzo di semi geneticamente modificati, fertilizzanti sintetici o pesticidi, nel tentativo di preservare la bio-diversità e di non inquinare il terreno, l’acqua e l’aria.
- La canapa cresce rigogliosa con poca manutenzione, fertilizzanti o acqua. il fatto più importante è che, per la sua estrema resistenza, può essere coltivata con successo senza l’utilizzo di pesticidi o altri prodotti chimici sintetici.
- Viene utilizzata lana solo di altissima qualità, prodotta senza l’utilizzo di cloro perché inquinante, proveniente da fattorie che seguono standard ambientali molto stretti e allevano le pecore nel pieno rispetto della loro salute.
- il Poliestere riciclato è ottenuto da vecchie bottiglie di plastica e dalla plastica di scarto dell’industria manifatturiera, così da ridurre i rifiuti e non incrementare il consumo di risorse non rinnovabili, come il petrolio.
- il Poliestere riciclabile è frutto di un sistema di riciclaggio dei prodotti, messo a punto da Patagonia, che aiuta a ridurre le emissioni tossiche degli inceneritori e a limitare il consumo di energia e la diffusione di CO.
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