Where do we go from here? Sostenibiltà ambientale e creatività

Where do we go from here? Sostenibiltà ambientale e creatività

In occasione della Conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici a Copenhagen (COP15), il Museo Louisiana di Arte Moderna, in collaborazione...

In occasione della Conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici a Copenhagen (COP15), il Museo Louisiana di Arte Moderna, in collaborazione con il BMW Group, invita il pubblico ad un simposio aperto al quale parteciperanno personaggi internazionali del mondo dell’architettura, del design, dell’arte contemporanea e della tecnologia. Il simposio, della durata di un giorno, tratterà, tra l’altro, le nuove sfide relative all’ambiente nonché questioni di sostenibilità nel settore creativo. Alcuni dei più innovativi personaggi del pianeta presenteranno, in una serie di conferenze e discussioni, le loro idee e le loro rispettive visioni per il futuro. Il simposio “Where do we go from here”? si svolgerà sabato 12 dicembre 2009 dalle ore 10 alle 17 nella sala concerti del museo. I partecipanti saranno gli artisti Olafur Eliasson, Sissel Tolaas, Shilpa Gupta e Ann Kristin Lislegaard; l’ingegnere Matthias Schuler, Transsolar; l’imprenditore Kresse Wesling, Elvis & Kresse; il designer ed architetto Patricia Urquiola; Ulrich Kranz, capo del “project i” del BMW Group. I moderatori per l’occasione saranno Peter Weibel, artista, conservatore e teorico; Hans Ulrich Obrist, Co-direttore di mostre e programmi e Direttore di progetti internazionali, Galleria Serpentine di Londra, che la rivista “ArtReview” ha recentemente nominato persona più influente del mondo dell’arte contemporanea per il 2009. Il simposio è nato come collaborazione tra il Museo d’Arte Moderna Louisiana ed il BMW Group.

“Your mobile expectations: BMW H2R Project” di Olafur Eliasson. Oltre alle mostre “Green Architecture for the Future,” “Faith, Hope and Love: Jacob Holdt’s America,” “The World is Yours”, sarà presente al Museo Louisiana una primaria rassegna internazionale di arte contemporanea. “The World is Yours” mette in vetrina la 16a Art Car BMW di Olafur Eliasson intitolata “Your mobile expectations: BMW H2R Project (2008).” Il progetto di Eliasson trasforma un oggetto dal design industriale avanzato in un’opera d’arte che declina, criticamente e poeticamente, il rapporto tra il riscaldamento della terra e l’industria automobilistica. L’auto da competizione BMW H2R, alimentata a idrogeno, è stata sviluppata per stabilire record di velocità e, allo stesso tempo, per perseguire un futuro sostenibile basato sull’utilizzo di carburanti rinnovabili. Eliasson ha rimosso la carrozzeria della vettura e l’ha sostituita con un involucro trasparente, complesso, realizzato in rete metallica, pannelli riflettenti in acciaio e diversi strati di ghiaccio. Il BMW Group ed il Vertice mondiale sul clima. Inoltre, durante il COP15, il BMW Group fornirà più di 30 automobili per la flotta ufficiale delle Nazioni Unite, comprendenti vetture a idrogeno e automobili con propulsione diesel ad alta efficienza. Inoltre, il BMW Group inserirà quattro MINI E, vetture totalmente elettriche, nella flotta che trasferirà i delegati alle mostre di tecnologia verde. Il BMW Group sarà anche coinvolto in diversi eventi ufficiali di contorno, compresa una discussione di gruppo condotta il 9 dicembre dal Ministro Tedesco dell’Ambiente ed un evento organizzato dall’Istituto per la ricerca sull’impatto climatico di Potsdam. Il BMW Group è anche partner ufficiale di sostegno di “Hopenhagen”, un movimento ed una rete di attivisti fondato per costruire una vita migliore per il pianeta ed un modo di vivere più sostenibile. Frank-Peter Arndt, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG ha dichiarato: “Il BMW Group è il costruttore automobilistico più sostenibile del mondo. Nel 2009, ciò è stato confermato, per il quinto anno consecutivo, dal rinomato Dow Jones Sustainability Index. Nessun altro costruttore utilizza le proprie risorse in maniera più efficace. Continueremo su questa strada – con i nostri prodotti e con la loro produzione. E’ nostro preciso obiettivo che la sostenibilità diventi il principio guida nella definizione di tutti i processi nella nostra catena di valori”.

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