i svolge a Roma, dal 3 al 5 marzo 2006, la “4ª Esposizione di Veicoli Ecologici” organizzata da “Ruoteperaria Ambiente e Territorio Onlus”, in collaborazione con il Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Ambientali), con i patrocini del Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Attività Produttive, Ministero delle Infrastrutture e della Regione Lazio (Assessorato all’Ambiente). All’evento partecipa Fiat Auto che da sempre pone tra le sue priorità il rispetto dell’ambiente. Lo dimostrano i prodotti presenti sul mercato; i piani di ricerca e sviluppo; le iniziative di mobilità sostenibile portate avanti in collaborazione con la Pubblica Amministrazione; e gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti. In particolare, l’impegno ambientale di Fiat Auto sui propulsori si sviluppa lungo due linee guida: migliorare le caratteristiche di eco-compatibilità dei propulsori convenzionali; puntare sulla ricerca di sistemi di trazione alternativi.
Il metano, una scelta per l'ambiente
Fiat Auto ritiene che la propulsione a metano sia oggi la scelta tecnologica più appropriata e disponibile per risolvere i problemi di inquinamento delle aree urbane. Questo perché l’uso del metano presenta una valenza positiva sia sul piano dei benefici ambientali, sia sotto l’aspetto economico. Nasce così la linea “Natural Power” di Fiat Auto, un’ampia gamma di veicoli con doppia alimentazione, metano-benzina, capace di rispondere alle esigenze di mobilità di una vasta categoria di utenti, compreso il settore professionale del commercio, dell’artigianato e del trasporto merci. Non solo. Con i modelli Doblò, Punto, Multipla e Ducato (alla fine dell’anno si aggiungerà anche la nuova Panda), Fiat Auto è leader in Europa nei veicoli a metano di primo impianto: basti dire che nel 2005 Fiat Auto ha venduto oltre 24.000 veicoli a metano, più del doppio di quanto immatricolato nel 2004. Infine, i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino hanno potuto contare su una flotta di 3 mila vetture Fiat Auto - destinate ai trasferimenti di atleti, giornalisti e volontari dello staff – e tra queste circa un centinaio appartenevano alla gamma “Natural Power”, alcune anche allestite per il trasporto dei disabili. Senza contare che l’Azienda, per l’impegno ambientale profuso in campo ambientale nei processi e nei prodotti, è stata selezionata come “sponsor verde” dell’evento olimpico, acquisendo così la possibilità di utilizzare il marchio “Ambiente 2006”.
Panda MultiEco
In questi giorni debutta al Salone di Ginevra il concept Panda MultiEco che rappresenta, secondo Fiat, una delle possibili soluzioni per una mobilità a basso impatto ambientale: infatti, rappresenta la più avanzata frontiera conseguibile, in termini di emissioni e consumi, associando in maniera sinergica tecnologie esistenti o pronte per essere industrializzate. La Panda MultiEco unisce un’architettura innovativa del “powertrain” – costituita da un motore a doppia alimentazione benzina/metano, cambio MTA e dispositivo BAS – con l’impiego di materiali ecocompatibili (riciclati, riciclabili o di origine naturale) sia per esterni sia per interni. Il tutto reso ancora più interessante dall’accurata ottimizzazione dell’aerodinamica e da una significativa riduzione di peso. In dettaglio, la Panda MultiEco è equipaggiata con un motore FIRE a doppia alimentazione metano e benzina - uno sviluppo futuro consentirà anche l’impiego di una miscela metano/idrogeno – che è abbinato a un dispositivo BAS (Belt-driven Alternator-Starter) e ad un cambio robotizzato Dualogic. Dall’insieme di queste soluzioni sviluppate dal Gruppo Fiat (Fiat Auto, Fiat Powertrain Technologies e Centro Ricerche Fiat), e mediante l’utilizzo di strategie di controllo proprietarie la nuova show car assicura una drastica riduzione delle emissioni. In particolare le emissioni di CO2 si riducono rispetto alla versione a benzina del 42 % nel ciclo urbano e del 32% nel ciclo NEDC, permettendo in questo caso di raggiungere il valore di 90 g/km. In termini di emissioni, a questo risultato si sommano i benefici propri del metano che rappresenta l’unica soluzione ad oggi realisticamente percorribile per contribuire a migliorare significativamente la qualità delle emissioni allo scarico, soprattutto nei riguardi delle sostanze responsabili dello smog fotochimico e con forte impatto sulla salute dell’uomo Gli ulteriori vantaggi per i clienti sono rappresentati dai minori consumi e dal minor costo del metano che quindi determinano una sostanziale riduzione del costo chilometrico associato (-63%).
Panda Hydrogen: il futuro dei veicoli a fuel cell
Anche se i sistemi di propulsione a Fuel Cell (celle a combustibile) non saranno disponibili in maniera diffusa prima della fine della prossima decade, Fiat già da qualche anno è attiva nel loro sviluppo ed applicazione, come dimostra, nel 2001, il debutto della Seicento “Elettra H2 Fuel Cell”, e successivamente della “Seicento Hydrogen”. Oggi è la volta della Panda Hydrogen, il prototipo nato dal lavoro congiunto di Fiat Auto, del Centro Ricerche Fiat e di Fiat Powertrain Technology con il sostegno dei Ministeri della Ricerca e dell’Ambiente e in collaborazione con componentisti qualificati, quasi esclusivamente italiani. In particolare la nuova vettura propone un sistema di propulsione a Fuel Cell alimentate ad idrogeno che assicura prestazioni veicolistiche ed abitabilità confrontabili con quelle della corrispondente vettura convenzionale. In dettaglio, l'idrogeno che alimenta le Fuel Cell è contenuto, alla pressione di 350 bar, in un serbatoio di materiale composito, installato sotto il pianale posteriore della vettura. Si conservano così tutte le caratteristiche distintive dell'abitacolo della Panda, compresa un'ottima abitabilità per quattro persone. A piena potenza, il propulsore Fuel Cell della Panda Hydrogen eroga 60 kW, consentendo alla vettura di raggiungere una velocità massima di oltre 130 km/h, con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Allo spunto, la vettura supera facilmente una pendenza del 23%. Inoltre, la capienza del serbatoio di idrogeno assicura un'autonomia di oltre 200 km nel ciclo urbano mentre il tempo di rifornimento è rapidissimo, inferiore a 5 minuti, paragonabile a quello di una vettura a metano.
Nel 2006 inizierà la fase della sperimentazione di piccole flotte di Panda Hydrogen, come premessa a programmi dimostrativi più ampi, promossi e sostenuti dalla Comunità Europea, dai Ministeri e dalle Regioni Italiane, per arrivare all'obiettivo di una commercializzazione industriale di questi veicoli nell’arco dei prossimi 15 – 20 anni.
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