39 giorni lavorativi persi all'anno per il tragitto casa-ufficio

39 giorni lavorativi persi all'anno per il tragitto casa-ufficio

Un recente studio di Avaya ha rivelato come la flessibilità possa tradursi in un risparmio di almeno un'ora e un quarto al giorno per tutti i lavoratori...

Un recente studio di Avaya ha rivelato come la flessibilità possa tradursi in un risparmio di almeno un'ora e un quarto al giorno per tutti i lavoratori europei e russi che non devono più spostarsi da casa al posto di lavoro e viceversa. I risultati hanno messo in evidenza come le imprese stiano perdendo non solo sul piano della competitività - attraverso un aumento della produttività - ma anche in termini di una forza lavoro molto più soddisfatta da un giusto equilibrio fra esigenze personali e professionali. Lo studio, dal titolo "Flexible Working 2009"’, è stato condotto dalla società di consulenza Dynamic Markets tracciando le abitudini e i comportamenti di oltre 3.500 lavoratori di Francia, Spagna, Germania, Italia, Russia e Regno Unito. Il tempo che non viene più impiegato nel tragitto casa-ufficio è dedicato alla famiglia (56%), al relax (45%) o ad appuntamenti e altri impegni generalmente eseguiti in orario di ufficio (42%). Il 21% dei dipendenti sfrutta il tempo in eccesso per lavorare di più, mentre un quarto lo impiega per fare esercizio fisico; una percentuale che in Germania arriva al 32% e in Spagna al 35%. Il quadro delineato dimostra come il lavoro flessibile svolga un ruolo determinante non solo sul piano di un migliore equilibrio fra vita privata e vita lavorativa, favorendo in questo modo il rafforzamento del nucleo famigliare, ma anche in termini di migliori condizioni di salute grazie ad un aumento dell'attività fisica.

Lo studio ha preso in esame anche le tipologie di trasporto maggiormente utilizzate dai pendolari mostrando come l'auto resti il mezzo più quotato per recarsi al lavoro (60%) – supportando la tesi per cui il lavoro flessibile ridurrebbe sensibilmente il numero di veicoli in movimento sulle strade.

“Al riguardo, le soluzioni Unified Communications possono fornire un aiuto concreto alle aziende agevolando la flessibilità dei dipendenti; lo studio in oggetto dimostra come la flessibilità non solo supporti le iniziative ambientali, ma permetta anche agli individui di esercitare un controllo maggiore sulle proprie vite professionali. La riduzione del pendolarismo produce di certo un impatto positivo sull'ambiente e sull'individuo, oltre che sul piano finanziario: l'effetto della aumentata produttività e del tempo in più dedicato al lavoro per un quinto degli intervistati possono infatti avere un impatto significativo sulle aziende europee. Se si applica il concetto al contesto economico, il lavoro flessibile diventa un vero e proprio motore per la produttività dell'intera regione”, ha commentato Michael Bayer, President Field Operations, EMEA. Altri dati importanti emersi dalla ricerca:

- Un quinto circa dei lavoratori flessibili (19%) utilizza questa modalità 5 giorni alla settimana, mentre il 16% opera in modalità flessibile quando necessario

- I lavoratori part-time sono più flessibili rispetto a quelli a tempo pieno, ovvero il 75% rispetto al 64%

- Il 90% di coloro che sono in pre-pensionamento lavora secondo il modello flessibile

- Ad oggi il 27% dei lavoratori si dice propenso a lavorare anche durante gli spostamenti se ne ha modo

Ai fini del presente sondaggio, per lavoro flessibile si è considerata una situazione in cui i dipendenti non sono tenuti a lavorare durate un orario prestabilito o fisicamente alla loro scrivania, ma piuttosto liberi di fissare autonomamente luogo e momento del lavoro.

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