ABS Bosch, il primo specificatamente sviluppato per le due ruote

ABS Bosch, il primo specificatamente sviluppato per le due ruote

La scusa che il sistema ABS è troppo grande e pesante per equipaggiare le motociclette è ormai superata. Grazie a un volume di meno di mezzo litro e un...

La scusa che il sistema ABS è troppo grande e pesante per equipaggiare le motociclette è ormai superata. Grazie a un volume di meno di mezzo litro e un peso di 700 grammi, pari a una diminuzione del 50% rispetto alla versione precedente, l’ultima generazione del sistema ABS Bosch è attualmente la più piccola e compatta in commercio. Bosch offre, inoltre, la possibilità di settare il sistema secondo le differenti esigenze del cliente, dalla configurazione base a quella premium con frenata elettronica combinata, rendendolo la soluzione perfetta per tutte le tipologie di motociclette. L’ABS 9 equipaggia già alcuni modelli di Kawasaki, BMW, Ducati e KTM. controllo moto Il motociclista che deve effettuare una frenata di emergenza, se la moto non è provvista di ABS, si potrebbe trovare in una situazione critica a causa del bloccaggio delle ruote. Gli studi condotti da Bosch utilizzando i dati del GIDAS (German Database of Accident Statistics) evidenziano questo fenomeno: il 47% degli incidenti che vedono coinvolte le moto sono causati da un’errata azione frenante. Il sistema ABS permette di evitare tali situazioni potenzialmente pericolose garantendo frenate in tutta sicurezza e una riduzione dello spazio di frenata. Mentre il sistema ABS per le auto in Europa è ormai un equipaggiamento standard dal 2004, in campo motociclistico tale tecnologia è ancora poco utilizzata. Nel 2010 il tasso di installazione è stato pari al 16% del nuovo immatricolato. I precedenti sistemi ABS in commercio erano di derivazione auto e per questo motivo più voluminosi e pesanti, permettendo l’installazione solo su moto di grossa cilindrata a discapito di quelle di cilindrata minore. Bosch ha invece deciso di sviluppare presso il proprio centro R&D in Giappone, una nuova versione del sistema ABS per applicazioni specifiche per le due ruote. Il risultato è l’ABS di generazione 9, che garantisce frenate in sicurezza persino a guidatori meno esperti. L’ABS 9 enhanced, il più performante della gamma, offre la funzione addizionale eCBS, ossia la frenata elettronica combinata che permette di utilizzare la massima potenza frenante anche agendo solamente su uno dei due freni. L’ABS 9 enhanced riesce a intervenire al momento giusto per stabilizzare l’inclinazione della moto e, associato all’eCBS, offre numerose altre funzioni. Fra queste la frenata modulabile in curva, causa tipica d’incidente per la troppa pressione frenante inflitta sull’anteriore e il posteriore, il sistema di gestione motore e altre nuove applicazioni come il controllo di trazione (traction control) e la funzione per le ripartenze in salita (hill hold control).

Nel 2009 più di 5000 motociclisti, in Europa, sono deceduti a causa d’incidenti stradali. L’organizzazione European Transport Safety Council ha affermato che, a parità di distanza, per un motociclista il rischio di morire in un incidente stradale è 18 volte superiore a quello di un automobilista. Il contributo dell’ABS alla sicurezza della moto è stato confermato da numerosi studi di ricerca internazionali e, di conseguenza, tale sistema è diventato la tecnologia di sicurezza più efficace per le moto.

Per esempio, uno studio del 2009 pubblicato da Vägverket - Swedish Road ha evidenziato che, grazie all’ABS, sarebbe stato possibile evitare il 38% di tutti gli incidenti con feriti e il 48% di tutti quelli gravi o mortali. Uno studio Bosch basato sui dati GIDAS - German In-Depth Accident Study ha determinato che un quarto di tutti gli incidenti mortali si sarebbero potuti evitare se l’ABS fosse stato installato di serie. Inoltre, la gravità di oltre un terzo di questi incidenti si sarebbe potuto contenere grazie a questa tecnologia.

Nel 2010 questi studi hanno spinto la Commissione Europea a proporre l’ABS obbligatorio per le due ruote a partire dal 2017. Uno studio, condotto dalla stessa Unione Europea, legato ai benefici dell’ABS, dimostra che oltre 5.000 vite si potrebbero salvare nei prossimi dieci anni rendendo obbligatorio l’ABS. Entro l’anno si attende una decisione in merito. Per quanto riguarda i mercati emergenti come Asia e America Latina, introdurre l’ABS significherebbe aumentare la sicurezza sulle strade. La prerogativa per offrirlo su larga scala è legato alla disponibilità di un sistema frenante idraulico. In tutti i mercati sta prendendo piede questo standard.

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